Cara Giulia,

Mi sono innamorato di una ragazza con cui avrei voluto passare insieme tanto tempo.

E invece quando mi sono dichiarato lei se ne è andata e adesso non la vedo da mesi e mi manca, lei non si vuole far vedere e io ci sto ancóra male. Per andare avanti, penso che l’unica cosa che mi farebbe stare bene adesso sarebbe rivederla. Mi manca tanto.

Cosa posso fare?

Anonimo

Caro Anonimo,

mi hai dato pochi elementi con cui valutare la tua situazione, ma a naso – considerato il tenore affranto della tua lettera combinato alla sintesi estrema – darò per scontato che tu sia un ragazzo giovane e ti tratterò come tale. Se sei un signore maturo che compila il 730 e odia i lunedì ti chiedo scusa per il tono condiscendente che potrai riscontrare nelle prossime righe. Dunque, veniamo a noi.

Avrei molte domande da farti. Per esempio: dove se ne è andata questa ragazza? Se ne è andata proprio per colpa tua o aveva prenotato una vacanza a Bora Bora e le partiva l’aereo? È entrata nella cassa di un prestigiatore e si è volatilizzata? Che rapporto avevate prima che ti dichiarassi? Sei proprio sicuro di essere innamorato?

Nella mia modestissima esperienza, non ci si innamora di persone che non ti corrispondono. Si possono sviluppare ossessioni, manie, si scrive il loro nome circondato di cuoricini, ci si masturba pensando a loro, le si evoca ogni ora di veglia e le si sogna di notte, ci si costruiscono scenari elaborati e inverosimili in cui gli occhi dell’uno e dell’altra si incrociano da punti opposti di una stanza affollata, si perde la fame. Per quelli che non ci vogliono si possono fare tutte queste cose e molte altre – non ultima umiliarsi –, ma innamorarsi credo proprio di no.

Sempre perché ho deciso di trattarti come un cucciolo di uomo con tutta la vita davanti, voglio dirti che scoprirai, presto o tardi, che l’amore è un’altra cosa e tendenzialmente si deve essere almeno in due per chiamarlo così. E se si è da soli serve almeno una scintilla di speranza per il futuro, che nel tuo caso, da come ne parli, mi sembra non ci sia.

Quello che tu provi adesso, e che confuso da sentimenti travolgenti e dal tuo cuore spezzato giustamente chiami amore, in realtà è una febbre e come una febbre passerà. Certo, non tutte le febbri passano, dirai tu, ma la tua per fortuna è una febbre metaforica e di amore non corrisposto per fortuna non si muore. Invece della tachipirina la tua cura sarà il tempo, e la lontananza che lei ha messo fra voi e che adesso ti sembra uno strazio, in realtà è il regalo migliore che potesse farti. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, no?

Lo so che non è quello che volevi sentirti dire, forse speravi in un consiglio pratico per conquistarla. Ma se una non si vuole far vedere non c’è niente che tu possa fare che non risulti quantomeno sgradevole per lei, se non illegale. No vuol dire no, e sono sicura che tu ne sei ben cosciente, ma lo specifico perché ad alcuni maschi questo concetto non è molto familiare. Diciamola con gli Stones: You can’t always get what you want. Ok?

Fatti forza e porta pazienza. Una mattina ti sveglierai e farai fatica a ricordarti perché stavi tanto male.

Giulia

Cara Giulia,

Mia figlia di 30 anni frequenta un uomo di 48 da un po’ di tempo. Mi sembra che lui la renda felice, ma mi preoccupa molto che la loro relazione sia iniziata con un tradimento. Lui era sposato, mia figlia era l’amante. Lui ha tre figli e adesso sta divorziando, ma ormai sono preoccupata che sia il tipo di uomo che tradisce le donne e che possa fare lo stesso a mia figlia. Lei è una donna sveglia e indipendente e l'ho educata a prendere sempre le proprie decisioni, ma ho un cattivo presentimento su quest’uomo e ho paura che lei possa rimanere ferita, senza niente. Devo dirle qualcosa o è meglio restare un passo indietro ed essere pronta a raccogliere i pezzi se necessario?

M.

Cara M.,

per carità, non dica niente. Glielo ripeto in maiuscolo, NON DICA NIENTE. Posso capire che anche a 30 anni una figlia resti sempre una figlia, e forse tutti i genitori tendono a infantilizzare le proprie creature all’infinito, ma lo sa bene anche lei che stiamo parlando di una donna adulta che ha tutto il diritto di fare le sue scelte. E anche qualche errore, se necessario.

Il problema, fra l’altro, non c’è: a sua detta, questa relazione che la preoccupa tanto è in ottima salute. Sono tutti felici a parte lei, signora M. Può essere che stia proiettando le sue ansie sugli altri? Può essere che i suoi presentimenti siano dettati da una smania protettiva e non dal reale stato delle cose?

Non vedo cosa potrebbe dire a sua figlia in questa situazione. Allarmarla per qualcosa che non è ancora successo – e potrebbe non succedere mai – sarebbe come mettersi le mutande sopra i pantaloni.

Giulia

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