Se n’è andata pochi giorni fa a novantatré anni nella sua Santa Margherita Ligure. Era una donna anarchica nel senso migliore: non riconosceva altra autorità se non quella dell’intelligenza. Aveva intuito che spesso gli scrittori scrivono i loro libri migliori quando non sanno di starli scrivendo e ha offerto agli italiani un’altra possibilità di leggere
Ci sono editori che pubblicano libri. E poi ci sono quelli, molto più rari, che cambiano il modo in cui un Paese immagina un libro. Rosellina Archinto apparteneva ostinatamente alla seconda categoria. Per questo la sua morte, a novantatré anni non chiude soltanto una biografia. Chiude un’idea di editoria. Archinto era una signora milanese che aveva sempre avuto qualcosa di profondamente antitaliano. Non sopportava le gerarchie culturali, diffidava delle mode e aveva il gusto quasi fisico della s