dentro un successo televisivo

Se il reality è a doppio fondo. Il mondo di Temptation Island

È facile ridere del programma finito questa settimana su Canale 5: ma è uno dei format più interessanti oggi. Oltre alla superficie del “viaggio dei sentimenti”, i concorrenti fanno pensare al concetto di “crisi della presenza”

È facile ridere di Temptation Island, molti comici l’hanno fatto garantendone la popolarità sui social – è sufficiente parodiare i tic linguistici e le figure di cacca dei concorrenti, la loro renitenza ai congiuntivi, il primitivismo psicologico dei seduttori e delle seduttrici. Poi c’è un modo di lodare che più di sessant’anni fa Susan Sontag ha chiamato camp: cioè una specie di kitsch tra virgolette, l’estetismo snob di chi trova “sublime” un macinino da pepe a forma di Tour Eiffel. Lodi pelo