La società pretende che la rabbia venga trattenuta proprio nei luoghi in cui nasce; il mercato offre poi, a pagamento, uno spazio dove esprimerla. Il conto, successivamente, viene presentato a chi è arrabbiato, non a chi gli ha dato motivo di esserlo
In un bosco dell’Oregon, non lontano da Portland, gruppi di donne si danno appuntamento per fare qualcosa che la civiltà occidentale, tradizionalmente, ha scoraggiato: perdere le staffe. Gridano, ringhiano, bruciano lettere e infine cantano, perché la rabbia, quando è organizzata professionalmente, non può non includere un lieto fine. L’esperienza si chiama Holy Rage Retreat, dura tre ore e mezza e costa seicento dollari. Una cifra considerevole per un’attività che l’umanità pratica gratuitament