il 79esimo festival del cinema di cannes

Amore gay tra storia e satira: la lotta di Cannes è queer

La maggior parte delle love story di questa edizione del Festival sono queer: insieme ai film storici sulla Resistenza, è l’altro fil rouge. The Man I Love di Ira Sachs con un intensissimo Rami Malek ricostruisce la New York degli anni Ottanta in piena emergenza Aids. Mentre Jim Queen è un cartoon irriverente in cui le persone lgbtq+ vengono afflitte da un temibile morbo che fa diventare etero

Cannes – «I was bruised and battered / I couldn’t tell what I felt», «ero ammaccato e malconcio/ non potevo dire cosa provavo»: così inizia Streets of Philadelphia, la canzone Oscar di Bruce Springsteen per il film di Jonathan Demme. Che denunciava la discriminazione sul lavoro dei malati di Aids nei Novanta del picco del morbo. La chiave indie scelta da Ira Sachs – con l’altrettanto anti-hollywoodiano James Gray, il solo altro autore a stelle e strisce in concorso a Cannes – per un analogo fine

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