Cuffaro, pur avendo compreso che si trattava di una gara d’appalto, chiedeva all’interlocutore ove fosse stata indetta: “…ah va bene! E questa per dove è?...”. Aiello, facendo riferimento al documento che aveva appena consegnato, diceva: “…è... Enna...Caltanissetta… ci sono tutti…”. L’ex governatore, meravigliato e usando una prima persona plurale che lo vedeva personalmente coinvolto, chiedeva “…ah!... lo dobbiamo fare ancora!?...” e Aiello rispondeva: “…è già scaduto però voglio dire noi dobbiamo partecipare…”
Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per corruzione
Alla luce di quanto sopra esposto, assumeva particolare rilevanza la conversazione (prog. 467861) intercorsa tra l’ex governatore e Aiello Ferdinando il 5 aprile 2024, dalle ore 10:05:03 alle ore 10:18:05, presso l’abitazione di Cuffaro Salvatore, sita a Palermo in viale Scaduto. Oltre ad argomenti di carattere politico, i due affrontavano questioni più direttamente di interesse per la presente indagine che Cuffaro introduceva dicendo: “...va beh… andiamo a noi alle nostre cose...”.
Aiello gli consegnava subito un documento n.m.i. con preghiera di visionarlo (“...questo te lo lascio…” - “…dacci un’occhiata e stasera e giovedì poi chiami che io sono a Ro... a Roma...”).
Cuffaro chiedeva lumi in merito e, dopo averne scorto il contenuto, pur avendo compreso che si trattava di una gara d’appalto, chiedeva all’interlocutore ove fosse stata indetta: “…ah va bene! E questa per dove é?...”. Aiello, facendo riferimento al documento che aveva appena consegnato a Cuffaro diceva: “…e... Enna...Caltanissetta… ci sono tutti…”.
L’ex governatore, meravigliato e usando una prima persona plurale che lo vedeva personalmente coinvolto, chiedeva “…ah!... lo dobbiamo fare ancora!?...” e Aiello rispondeva: “…e già scaduto però voglio dire noi dobbiamo partecipare…”.
Cuffaro, compreso che la gara l’avrebbe fatta la Cuc di Enna, si diceva convinto che avrebbe vinto tranquillamente (“…Enna… Enna... e la Cuc… e la vinco!...”) motivo per il quale chiedeva all’interlocutore se avesse partecipato: “…ma a Enna hai partecipato?...”. Aiello precisava che avrebbe proceduto la Cuc e invitava Cuffaro ad intercedere in maniera tale individuare un riferimento con cui lui potesse poi andare a parlare: “…poi tu sai… come tu sai… mi dai un riferimento ed io interloquisco con… (ndr; si sovrappongono le voci)…”.
Cuffaro, nel concordare, chiedeva se fosse interessata solo Enna (“…eh si...beh certo…” - “…beh!...Bene sono cose che fa solo Enna?...Da solo?...”) e Aiello confermava l’intenzione di andarci in quanto aveva “…due tre cose da proporgli…” pertanto rappresentava a Cuffaro l’esigenza che questi gli procurasse un appuntamento.
Dopo che Cuffaro aveva confermato ad Aiello la propria disponibilità nella mediazione richiesta per “Enna”, Aiello poneva immediatamente l’accento sulla vicenda Siracusa.
Cuffaro, comprendendo immediatamente la questione - in quanto già rappresentatagli da Marchese e Dammone negli antecedenti incontri del 19 febbraio 2024 e del 26 marzo 2024 -, non esitava a precisare che a Siracusa se la stava vedendo una terza persona che l’Aiello confermava di aver capito, indicando il soggetto in questione in “…Saverio…” ed apostrofandolo come “…sfuggente…”.
Cuffaro, dunque, a bassa voce, confermava il nominativo del soggetto che se ne stava interessando, specificando: “…a Siracusa… è Saverio!...”.
Aiello, ribadendo che Saverio era sfuggente, rappresentava al Cuffaro che si sarebbe comunque attenuto alle sue indicazioni (“…se tu mi dici che devo parlare con lui ci parlo…”).
Cuffaro, “…per essere chiaro…”, a quel punto spiegava che, a Siracusa, a decidere le sorti (della gara-ponte all’Asp di Siracusa per i servizi di l’ausiliariato, ndr) era un suo “…amico…” nonché “…uomo di Saverio …totale”. Proseguendo, ribadiva ad un sorpreso Aiello (“totale?”) l’attributo appena espresso (“…totale!”), aggiungendo che colui che decideva (Caltagirone Alessandro, ndr) era stato “...nominato” dallo stesso Cuffaro (il quale, in realtà, si era speso politicamente per ottenere la nomina del Caltagirone, ndr) ma era “totale uomo di Saverio! ...totale! E quindi se io dico una cosa…”.
Cuffaro invitava Aiello ad affrontare subito la questione solamente con Romano Saverio ed Aiello si rimetteva pienamente ai consigli dell’ex governatore (“…io accetto so…solo i consigli tuoi… mi dici parla con lui e lo vedo”) che esternava il timore di suggerire un’indicazione diversa da quella eventualmente fornita da Romano.
Aiello precisava di avere già ottenuto il benestare dal politico “…e una cosa che a me …me l’ha fatta fare…nel senso che gli ho detto «Save…vado avanti?» ...ha detto «si»…” pur nutrendo ancora, come già precedentemente espresso, dubbi in merito alla sua completa disponibilità “…ma se ora se la vuole far fare …io non lo prego Toto…poi se gli devo dire la cosa…”.
Cuffaro lo rassicurava (“…no ma non credo che abbia impegni…”) invitandolo ad incontrarlo nuovamente (“…però glielo devi dire! ...dobbiamo decidere quando…”) paventando che Romano Saverio gli avesse concesso il proprio sostegno prima dell’insediamento dell’attuale Commissario Straordinario dell’Asp di Siracusa, Caltagirone Alessandro (che si ricorda essere, come definito da Cuffaro “…uomo di Saverio… totale!...”) - “…perché quando te l’ha fatta fare non era… non c’era a Siracusa questo?...”. Tuttavia Aiello gli confermava che il neo Commissario era già in carica: “…si c’era…”.
Gli interlocutori riprendevano il discorso accennato ad inizio incontro in ordine all’interesse di Aiello su una medesima gara indetta ad Enna per la quale quest’ultimo aveva chiesto un parallelo intervento di Cuffaro precisando che non aveva ancora presentato alcuna istanza di partecipazione poiché voleva prima parlarne con lui (Cuffaro, ndr).
Infine, Aiello prospettava a Cuffaro la possibilità di acquisire Rsa e case di riposo con almeno 120 posti letto, attesa la notevole disponibilità economica destinata dalla Dussamann - Kursana per quello specifico settore, suscitando l’interesse dell’interlocutore che, nell’immediatezza, suggeriva una struttura a lui nota. […]
Gli accertamenti effettuati sul conto di Aiello Ferdinando, facevano emergere che lo stesso:
- dopo aver ricoperto varie cariche politiche in ambito locale e provinciale, nonché di consigliere della Regione Calabria, nel 2013 veniva eletto alla Camera dei Deputati rimanendo in carica sino al 2018;
- dal 23.03.2019 al 24.11.2020 era rappresentante legale della società “About Service S.R.L.”, avente per attività quella di procacciare affari;
- dall’anno 2020, da titolare dell’omonima impresa individuale, quale procacciatore d’affari attività risultava aver percepito reddito dalle seguenti imprese:
Anno d’imposta Sostituto Ammontare lordo corrisposto, non soggetto a ritenute
2021 ENDOTEC 12.000,00€
2022 Steritalia S.P.A. 10.000,00€; WEMA TRADING SRL IN LIQUIDAZIONE 13.500,00€; LAV Services S.R.L. 29.000,00€
2023 LAV Services S.R.L. 42.000,00€; Steritalia S.P.A. 25.000,00€
In particolare tra il 2022 ed il 2023 risultava aver percepito reddito dalla Steritalia s.p.a. che, da interrogazioni in Banca Dati Infocamere, risulta interamente di proprietà della Dussamann s.r.l. la cui carica di amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione era ricoperta da Spotti Renato.
© Riproduzione riservata


