Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per associazione a delinquere e corruzione


Appena mezz’ora dopo, alle 12:09 del 28.02.2023 (progr. T.2156 – RIT 242/2023) Russotto Giuseppe richiamava Augusto Baldo e gli chiedeva di analizzare bene quello che aveva da dirgli: gli spiegava che il suo collega aveva ascoltato una chiamata con il Direttore Sanitario e aveva sentito che gli avevano già proposto il reparto di Urologia ritenendo pertanto che il dirigente medico volesse assumersi meriti non suoi per il trasferimento (il mio collega mi ha detto che ha sentito una telefonata che gli dicevano urologia…//…a questo prima… questo secondo me si vuole vendere una cosa che neanche e sua!...), atteso che l’urologia era stata già proposta.

Precisava, ancora, che sicuramente qualcuno gli aveva già fatto il suo nome (qualcheduno gli avrà parlato di me compà, qualcheduno gli avrà parlato, e… e prende la palla al balzo, hai capito? Siccome…) supponendo fosse stato l'ufficio infermieristico che lo aveva già informato facendogli presente che nel Reparto di Urologia vi erano delle carenze di organico, che mancava il caposala e che per tale incarico fosse stato proposto proprio Russotto ma che il trasferimento non si era perfezionato essendo, allo stato, bloccata la mobilita; quindi Russotto sosteneva che il Direttore Sanitario, perfettamente a conoscenza di tale vicenda ne aveva semplicemente approfittato cercando di farla passare come una sua precisa scelta solo per prendersi i meriti di un eventuale suo trasferimento (l’Ufficio Infermieristico gli avrà detto… io ho problemi con l’Urologia, che mi manca il caposala, doveva venire Russotto… la mobilità è bloccata… e quello ha preso la palla al balzo, qualcuno gli ha parlato di me, ma non si chi… perché io ho fatto ragionamenti che non mi interessa niente di nessuno… vedere cammello!...).

Augusto chiedeva chi potesse aver fatto il suo nome e Russotto rispondeva di non sapere supponendo però che potesse essere stato “l’uomo di Cuffaro”, il dottor Asti e riferiva che avrebbe provato a parlare con “quello” (senza meglio specificare) per vedere cosa gli avrebbe risposto.

Russotto lo assecondava e con tono ironico, precisava senza mezzi termini che avrebbe preso atto del buon esito della “raccomandazione politica” solo qualora si fosse perfezionato il trasferimento all’ospedale di Licata e non un mero trasferimento di reparto all’interno sempre del nosocomio agrigentino (vedere cammello Licata si chiama… vedere cammello!...//…Licata!... ora intanto vediamo che dice questo… Licata… vedere cammello… Licata… città di mare…).

Anche Augusto Baldo concordava con tale affermazione e asseriva che quel posto (presso il Reparto di Urologia di Agrigento) era già stato riservato a Russotto Giuseppe indipendentemente dal loro intervento e se c'era qualcosa di nuovo doveva riguardare certamente il trasferimento presso l’ospedale di Licata e null’altro (…li ormai e fatta… affannato di Peppe Russotto…//…se c’e qualcosa di nuovo e per Licata e basta!...).

Durante il tragitto verso la sede della Direzione Sanitaria dell’ASP di Agrigento, Russotto, riferendosi chiaramente al dottore Asti spiegava ancora che questi lavorava ad Agrigento e che avrebbe voluto prendersi dei meriti per un eventuale suo trasferimento presso il Reparto di Urologia, sebbene già tale incarico gli fosse stato proposto indipendentemente dall’interessamento politico (mah… qua siamo!... questo… questo Asti ha organizzato tutte cose, credimi a me…).

Nel prosieguo della conversazione chiariva ad Augusto che il giorno precedente (Asti, ndr) lo aveva richiamato, presentandosi come il dottore Vincenzo Asti, chirurgo cardiovascolare, e chiedendogli un incontro per parlare di politica (si, poi di nuovo mi ha chiamato… oh… ma vedi che mi… stalking sta diventando questo… io gli ho detto… pronto… ma chi è? Cosi compà… sono Vincenzo Asti… - chi è Vincenzo Asti? – Il chirurgo vascolare… – ah, dottore… che è successo, dottore? Dottore… che è successo? ... //…che è successo dottore? – Le volevo parlare… - di che dobbiamo parlare? – di politica!... – di politica con me poco c’è da parlare, io separato sono dalla politica, ho divorziato!... – no, no, dobbiamo parlare… – va bene… gli ho detto… dottore… io a lavorare sto andando, …incomprensibile… – domani lo fai… – no, aspetto …incomprensibile… e vediamo…).

Sul finire della conversazione, Augusto Baldo asseriva che questa volta l’avrebbe certamente spuntata e precisava che la sera prima aveva affrontato l’argomento con “Peppe Carità il quale gli aveva assicurato che si sarebbe interessato della vicenda (…gliel’ho detto a Peppe Carità ieri sera… gli ho detto: con Russotto che vuoi fare? – no, minchia… magari… di qua… di là… – questo è il discorso, se c’è… a mano a mano… – minchia, ora glielo dico, glielo faccio fare subito questa cosa, ora glielo dico subito… ieri pomeriggio si sono visti… ora glielo faccio fare subito… vediamo… gli parlo… gli dico che la devono fare questa cosa… perché ci servono le persone, se no facciamo male figure…).

Al termine della riunione con la Direzione Sanitaria, alle ore 13:12 successive (progr. T.2163 del 28.02.2023 – RIT 242/23), Russotto richiamava Baldo Augusto sull’utenza monitorata. Alla risposta, questi gli diceva che proprio in quel momento stava parlando di lui con “MUNDA Alessio” il quale, sentendo il nome di Peppe Russotto, aveva commentato che quest’ultimo era innamorato di Pullara Carmelo dal quale non si sarebbe mai staccato, quindi chiedeva al suo amico come fosse finita.

A tale domanda Russotto Giuseppe, assicuratosi che Augusto Baldo fosse rimasto da solo, spiegava che “quello”, il Direttore Sanitario, nel corso del colloquio:

- gli aveva riferito che sia Totò (Cuffaro Salvatore, ndr) che Carmelo (on. Pace Carmelo, ndr) gli avevano parlato tanto di lui (ah… niente, lui ha detto… mi ha parlato tanto di te, sia Totò che Carmelo…);

- gli aveva raccontato che lui non faceva politica chiedendogli al contempo quali fossero le sue esigenze, richiesta alla quale Russotto aveva spiegato di avere tutti i titoli per essere trasferito a Licata (a me… io non faccio politica… – ah… gli ho detto… benissimo Direttore… pure io non faccio politica!... (ride, ndr) … e rideva… eh… e allora… che cosa mi dici… fammi capire meglio… – io ho… gli ho detto… titolo per venire a Licata…);

- gli aveva chiesto se avesse gia presentato domanda di trasferimento e, di fronte alla risposta negativa di Russotto, lo aveva invitato ad avanzare istanza (la domanda l’hai fatta? – no!... – fai la domanda… mi ha detto... arrivederci!).

Augusto Baldo lo invitava a riflettere e prendere atto del fatto che il suo interessamento aveva sortito gli effetti sperati (hai visto pero l’interessamento? Hai visto che hai fatto un passaggio? Eh!...//…no, no, dico… hai visto? Dico… hai visto?...//…che c’è la cosa… si stanno interessando!… perché io gliel’ho detto a Carità: se dobbiamo scherzare Pè… dice: no, assolutamente! …), mentre Russotto ribadiva che ne avrebbe preso atto solo a trasferimento avvenuto (hai visto… quando le vedo le cose, ancora non ho visto niente!...).

Augusto riferiva di aver detto a Carità Giuseppe, suo alleato politico, di non prenderlo in giro (con implicito ma evidente riferimento alla situazione di Russotto) e quest’ultimo gli avrebbe risposto che si sarebbe certamente interessato (che c’è la cosa… si stanno interessando!… perché io gliel’ho detto a Carità: se dobbiamo scherzare Pè… dice: no, assolutamente! …); spiegava, ancora, che quel giorno, quando era andato, il dottor Asti aveva chiesto di lui a Cuffaro e in quell’occasione anche lui (Augusto Baldo) aveva chiesto al presidente (Cuffaro Salvatore, ndr) di interessarsi per Russotto.

In quella cirCostanza il Presidente Cuffaro gli avrebbe chiesto con chi fosse schierato politicamente Russotto e “quello” (Carità, ndr) gli avrebbe risposto che inizialmente era schierato con Balsamo; Augusto spiegava, ancora, che il giorno prima era andato a parlare nuovamente con Carità chiedendogli ulteriori novità e ribadiva che un interessamento su questa vicenda effettivamente c'era stato e bisognava solo aspettare per capire dove sarebbero arrivati (gli ha parlato di te… a Cuffaro… io me lo ricordo… gli ha detto: Presidè… veda che c’è Russotto… di qua… di là… dice: e con chi è? Quello gli ha detto: con Balsamo… poi l’ho chiamato e gli ho detto: Carità… ma quale ciolla di Balsamo? Gli ho detto… vedi che Peppe… dice: e non lo so? Dice… e che minchia capisce SebAstiano? Dice… ora… ora ieri io ci sono andato a parlare di nuovo, gli ho detto: Sebastià… eh… Pè… dice: ora questa cosa gliela faccio fare!... – e qua siamo!... gli ho detto… ora dico… dico… un interessamento… dico… c’e stato… dico… da parte di questo, vedere ora dove arriva Carmelo, dov’e che arriva…).

Proseguendo, Russotto spiegava di essere stato chiaro durante il colloquio con il direttore al quale avrebbe spiegato che la politica “fa quello che vuole” e che lui da cinque anni che ricopre la carica di presidente del consiglio comunale e di avere già suo tempo presentato domanda di trasferimento (certo… ma io con quello sono chiaro sono stato… quello… lo sai che e stato il bello? Gli ho detto: Diretto… lei… cosa vuole fa la politica! Io e da cinque anni che sono Presidente del Consiglio… – a me mi hanno detto che tu non sei voluto venire… - Direttò… veda che è cinque anni che io ho fatto domanda, e la domanda la spingevano, pure l’avvocato ci ho messo… Direttò ma che sta dicendo? E c’era la storia del Covid… proprio cosi!... – ma guarda tu… dice… si, si, ti capisco… ti capisco… – e ora di cosa stiamo parlando Direttò? Di che stiamo parlando? [si sovrappongono le voci, ndr]).

Nel prosieguo della conversazione, Augusto Baldo, in vista di un ulteriore incontro già programmato per il martedì successivo con gli alleati politici, chiedeva a Russotto cosa avrebbe dovuto dire e quest’ultimo spiegava che, al momento, non avrebbe dovuto dire nulla e che dovevano solo aspettare per vedere cosa sarebbe accaduto; Augusto Baldo, tuttavia, riteneva di dover dire che “quello” (Russotto) la domanda l’aveva fatta ma che serviva un loro interessamento (…io gli dico… la domanda l’ha fatta ma ci vuole il cammello!...).

Ad una ulteriore e più esplicita richiesta di Augusto Baldo (ho capito… ma se questa qua tu ce la fai se con me poi di nuovo o no? Non l’ho capito…), Russotto assicurava che, in caso di esito favorevole del proprio trasferimento, sarebbe transitato con il loro schieramento politico, nonostante fino a quel momento fosse sempre stato dalla parte di Pullarà Carmelo (Augusto: no, no… politicamente poi sei con me o no?; Russotto: certo compà!... e perché non ci devo essere?). […] Il giorno 01.03.2023, alle ore 09:38 (progr. T.2223149 – RIT 242/23 -), sull’utenza monitorata veniva captata un’ulteriore conversazione telefonica tra Augusto Baldo e Russotto Giuseppe. Augusto riferiva al proprio interlocutore che Carmelo (l’on. Pace Carmelo) avrebbe voluto incontrarlo il giorno dopo (si... eh senti vedi che ti vuole incontrare Carmelo…//… domani dice), in occasione di una sua visita programmata a Licata.

Inizialmente Russotto chiedeva a quale Carmelo si riferisse e, intuito che si trattava dell’on. Pace, rispondeva di voler essere lasciato in Pace precisando che quello non era modo di fare politica (hou... mi dovete mollare... eh... Baldu… ma non funziona cosi...//…si ma la politica non si fa cosi compa...).

Augusto ne prendeva atto; i due concordavano di incontrarsi 10 minuti piu tardi. La successiva evoluzione della vicenda avrebbe dimostrato, nonostante tale uscita di Russotto, che le sue intenzioni erano ben altre.

La mattina del giorno successivo, 02.03.2023, alle ore 11:07 (progr. T.2296 – RIT 242/23), Russotto chiamava Augusto Baldo per chiedergli dove si trovasse. Augusto Baldo riferiva di trovarsi in via Gela e lo invitava a raggiungerlo per un caffe. Poco dopo, alle ore 11.14 (progr. T.2297– RIT 242/2023 ) Russotto Giuseppe richiamava Augusto Baldo e lo informava di essere arrivato in via Gela (io sono alla via Gela…).

Quest’ultimo gli spiegava di essere al Pro Shop (al Pro shop sono, al Pro shop sono … sto scendendo).

Effettivamente l’incontro veniva documentato da questo Reparto Anticrimine nel corso di un servizio dinamico sul territorio di Licata […] Al termine dell’incontro con Russotto Giuseppe e dopo aver effettuato altri giri per Licata, alle ore 12:30 Augusto Baldo si recava presso l’ospedale San Giacomo D’Altopasso di Licata per incontrare Pace Carmelo, Carità Giuseppe, Costanza Sebastiano, Terrana Vito ed altri soggetti allo stato non meglio identificati.

Anche in questa occasione la riunione, avvenuta il 02.03.2023, veniva documentata da questo Reparto Anticrimine […].

Alle ore 13:21 (progr. T.2308 del 02.03.2023 – RIT 242/23 ), quindi poco dopo l’incontro avvenuto presso l’ospedale di Licata, Russotto Giuseppe richiamava Augusto Baldo.

I due inizialmente affrontavano argomenti di natura politica con specifico riferimento alle prossime consultazioni elettorali. Subito dopo Augusto Baldo riferiva all’interlocutore che Carità Giuseppe era già a conoscenza della sua vicenda (…comunque vedi che la sapeva la cosa tua Carità...), avendo incontrato anche sua madre a Palermo e nell’occasione, sempre Carità, avrebbe detto alla donna che sarebbero riusciti a sistemare la cosa (a me ha detto che si e visto con tua mamma a Palermo e a tuo padre lo ha detto...//… comunque con tua mamma mi ha detto, che si e visto la … a Palermo ... dice ... e probabilmente sta cosa dice ... - pensa che la sistemano! io ancora conlui non c'ho parlato ah!... perché ci siamo visti in ospedale che ci sono andato e mi ha detto " aspetta un minuto che finisco con cosa dice... voglio parlare dieci minuti dice a solo"... a te e tuo fratello!").

Nel prosieguo della conversazione Augusto Baldo spiegava che nel pomeriggio, alle ore 16.00, avrebbero dovuto fare un’ulteriore riunione assieme a Carità, Pace Carmelo, Malfitano e Costanza Sebastiano per decidere il da farsi in ordine alle prossime consultazioni amministrative e, al termine della conversazione, ritornava a parlare della “cosa” che interessava Russotto sostenendo di aver ribadito a Carità di non perdere tempo, assicurandogli il pieno appoggio politico da parte di Russotto, quale contropartita nel caso di un esito favorevole della pratica (non perdere tempo... gli ho detto... Pe!"... perché gli ho detto… “vedi che abbiamo girato con Russotto e abbiamo la lista pronta gia...ne possiamo fare due liste!” ...con Russotto... gli ho detto ...vedi che la cosa e pronta...e lui ha detto... - “ora...ora glielo dico “arrè” (ndr. di nuovo) ... vediamo se la fanno! se si piglia l'impegno...dice...se si prende l'impegno Cuffaro... dice... la cosa la fanno sicuro!"... Se, se … lo prende Cuffaro l'impegno ...dice…“la cosa è sicura! Quello, se prende l'impegno... dice... lo porta a termine!… questo ancora non lo sappiamo...ma Cuffaro se, se … lo prende lui...lo porta a termine sicuro!"... ma tu anche ci sei andato a Palermo ... tu pure ci sei andato? No…).

Nel pomeriggio, alle ore 17:29, quindi nel corso della riunione politica avvenuta all’interno dell’abitazione di Carità Giuseppe sita in strada Comunale Marcotto n. 78 (progr. T.2325166 del 02.03.2023 – RIT 242/2023 ) Russotto Giuseppe richiamava Augusto Baldo. A rispondere al telefono, in realta, era l’on. Pace Carmelo che si trovava accanto al primo al momento della chiamata.

Nell’occasione l’onorevole lo invitava a fermarsi e subito dopo gli riferiva che lo avrebbe richiamato per dirgli dove si sarebbero dovuti vedere il lunedì successivo nel corso di una nuova riunione in programma per le 15:30 (ti chiamo io perché abbiamo un appuntamento alle 15:30 di lunedì, ti dico dove...). Russotto spiegava di essere li vicino e a questo punto Pace Carmelo lo invitava nuovamente a raggiungerlo (e avvicina). Effettivamente, solo cinque minuti dopo Russotto Giuseppe veniva notato, sotto casa di Carità, conversare in disparte proprio con l’on. Carmelo Pace. […].

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