Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per associazione a delinquere e corruzione


Nel corso del dialogo emergevano alcuni elementi che, unitamente alla visione delle immagini delle telecamere e di altri elementi successivamente emersi di cui si à atto più avanti, sarebbero risultati utili all’identificazione del soggetto fino a quel momento ignoto che aveva urgenza di parlare con Cuffaro, ed in particolare il nome di battesimo (Stefano) e la sede di servizio del tempo (Palermo, Comando Regione/Legione).

I due interlocutori facevano, inoltre, riferimento alla circostanza che l’incarico presso il Comando Legione non fosse gradito al soggetto [Gallina: l’ha mandato il Comando Generale … alla Legione… ci trasiu costretto… però non ci vuole stare…] il quale, in una precedente occasione avrebbe asseritamente rappresentato tale insoddisfazione allo stesso Cuffaro [quando è venuto ti ha chiesto pure se era possibile che in quell’ufficio non ci vuole stare].

A fronte di ciò, e dell’eventualità che in occasione dell’incontro presso lo studio dell’avv. Gallina “il colonnello” potesse nuovamente chiedere a Cuffaro aiuto per una più soddisfacente posizione di impiego, Cuffaro valutava: “gli devo dare una cosa importante… non è che gli posso dare [incompr.] – omissis - lui forse… non era meglio che direttore amministrativo… [incompr.] – omissis – io… l’unica cosa che posso fare e nominarlo… in qualche… [incompr.]”, mentre Gallina ricordava “quando fu all’epoca chi fu Borzacchelli”.

Gallina non escludeva che, in realtà, l’incontro richiesto con tale urgenza e con tale riservatezza [e poi mi disse: “mi raccomando, e una cosa…”] fosse pretesto per “il colonnello” per mettersi in luce agli occhi di Cuffaro e potere, quindi, chiedere qualcosa in cambio ed invitava in ogni caso l’ex governatore a ponderare con attenzione quanto gli sarebbe stato riferito.

Faceva, inoltre, riferimento ad una notizia precedentemente appresa (in epoca non precisata) in cui lo stesso colonnello avrebbe confidato all’avvocato che c’era l’intenzione di aggredire il patrimonio di Cuffaro, verosimilmente con una misura di prevenzione [lui quello che disse tempo fa… che era… che lui… che intanto… pero tu sai se c’entra quello di ora – omissis - Eh… cercavano sempre per romperti i coglioni sui beni…], ma Cuffaro si mostrava tranquillo [Ah ma io non ho un cazzo proprio…] asserendo che la casa di campagna era intestata alla moglie Giacoma (dato del resto confermato dall’accertamento al Sis.Ter.).

Alle successive ore 11:53 dopo i saluti, Gallina Di Lorenzo Claudio, si allontanava dal sito, non prima di aver specificatamente indicato all’ex governatore il proprio indirizzo, ove si sarebbe svolto l’incontro con il presunto “delatore” (via Streva).

Di seguito la trascrizione integrale della conversazione tra presenti:

Dalle ore 11.00.00 alle ore 11.10:36

Cuffaro Salvatore impegnato nel suo studio, con soggetto n.m.i., in una conversazione (già dal progressivo precedente) vertente su dinamiche riguardanti il business delle RSA con una formula innovativa che in Spagna ha funzionato. I due si salutano e Cuffaro dice che lo farà chiamare dalla Gaballo per la questione della formazione del personale. Cuffaro dice che Vasquez si occupa dell’assunzione del personale. Escono dalla stanza. Successivamente riceve un altro soggetto con il quale affronta dinamiche di tipo politico effettuando diverse chiamate.

Seguono diverse interruzioni tecnica fonia fino alle 11:11:48 e dalle 11:13:06 alle 11:14:26.

Dalle ore 11:32:27 alle ore 11:39:47, si trascrive integralmente quanto segue:

Cuffaro: Mitico Claudios... che mi racconti che succede?

Gallina: Ma che succede non lo so... però… se tu... bazzichi a (incomprensibile)… prenditi un caffe domani a casa mia … (a bassa la voce, ndr.)

Cuffaro: con Cocina (fonetico, ndr) siamo attenzionati?

Gallina: Non lo so ma questo m'ha detto, bisogna vedere non penso... forse c'è qualche cosa... tu sai niente?

Cuffaro: C'è qualche cosa dietro?

Gallina: Non lo so perché... uhm guarda che e stato casuale che mi chiamasse... perché ieri di mattina mi ha detto “ti vorrei eh” … stamattina mi richiama… sarà urgente che ha bisogno di parlarti

Cuffaro: chi?

Gallina: chi [incompr.]… tu

Cuffaro: quello c’e domani… quello Stefano … [incompr. Si accavallano le voci]… (a bassissima voce, ndr.)

Gallina: … Si, [incompr.]… dice… un caffè a casa tua pero senza nessuno e ci vediamo a porte chiuse

Cuffaro: pero... vedi tu… (a bassissima voce, ndr)

Gallina: va beh... non e questo

Cuffaro: ... ma io non ho...

Gallina: lo so... pero dico... e mi ha detto cosi... e io te lo sto dicendo

Cuffaro: ma e successo qualcosa o perche c’e dell’altro?

Gallina: Per dirmi questo... voglio parlargli... non lo so pero per essere chiaro e chiaro… qualcosa eh

Cuffaro: [incompr.]… (a bassissima voce, ndr.)

Gallina: ma tu gli hai chiamato c'e motivo?… Tu hai sentito qualche cosa?

Cuffaro: Pero tu lo hai visto... a chi hai visto... a PACI tu?

Gallina: No… stamattina… [incompr.]

Cuffaro: e forse il Colonnello lo ha visto a PACE

Gallina: e forse… [incompr.]… (a bassa voce, ndr.)

Cuffaro: mi ha detto... che voleva… sapere... (a bassa voce, ndr.)… se era lui

Gallina: tu me lo stavi dicendo

Cuffaro: ho capito che era lui ed ho chiamato te

Gallina: si... va bene…

Cuffaro: si… po... quello non ha capito un cazzo

Gallina: lo so... pero mi dice cosi io te lo dico

Cuffaro: dov'e lui a Palermo o fuori?…

Gallina: Lui e a Palermo… [incompr.]

Cuffaro: no, dico, dov’e che torna al lavoro a lui?

Gallina: a che [incompr.]… Comando Regione…

Cuffaro: (sospira, ndr)… boh...

Gallina: va beh... ora dico… non ce mai [incompr.]... questo mi ha detto e questo... oggi mi chiama...

Cuffaro: parla con [incompr.]... (si sovrappongono le voci, ndr.)

Gallina: … poi lui mi ha detto guarda dove... no, mi ha detto domani

Cuffaro: domani?

Gallina: Si!... Domani [incompr.]… a casa tua

Cuffaro: solo che domani a che ora che ho un impegno... (si sovrappongono le voci, ndr.)

Gallina: … dimmi tu

Cuffaro: eh

Gallina: e di pomeriggio… poi

Cuffaro: eh di pomeriggio sono con la laurea di mio nipote

Gallina: vediamo

Cuffaro: c'è la laurea del nipote di Giacoma... verso le sei!?

Gallina: Alle sei!... Tanto io smetto allo studio e vengo... casa mia e in via Streva… (si sovrappongono le voci, ndr.)

Cuffaro: … a casa tua dov’e?

Gallina: … via Streva

Cuffaro: mai sono venuto io

Gallina: ma sei venuto in via Streva?

Cuffaro: Eh no... via Streva numero?

Gallina: Quattordici… dove c'è la pompa di benzina di fronte la chiesa

Cuffaro: Streva non e… Via Marchese di Villabianca?

Gallina: Si esattamente… la traversa dopo

Cuffaro: ma c'è da preoccuparsi?

Gallina: Non pen... non lo so, non mi ha detto niente… se vuoi oggi gli dico ci prendiamo una cosa noi e vedo di...

Cuffaro: eh...

Gallina: se hai bisogno, non so

Cuffaro: boh

Gallina: dico... questo mi ha detto (si sovrappongono le voci, ndr.)

Cuffaro: ah?…

Gallina: Questo mi han detto... posso dire (incomprensibile) e poi mi disse: “mi raccomando, e una cosa…”

Cuffaro: come?…

Gallina: [incompr.]…

Cuffaro: no… no che io sappia non ho... (si sovrappongono le voci, ndr.)

Gallina: … no va bene comunque... va beh niente vediamo... [incompr.]

Cuffaro: … non ho sentore anzi... non ho sentore di... [incompr.]

Gallina: … qualche cosa... qualche cosa... tranne che... pero dico

Cuffaro: … [incompr.]

Gallina: … anche... anche perché... quindi meglio di te nessuno puo sapere… quindi non rompere i coglioni

Cuffaro: e che devo sapere? non ho fatto un cazzo io

Gallina: [incompr.]… lo so... eh... eri troppo intelligente oltretutto

Cuffaro: ma sai… anche l'altra volta mi [incompr.]… (si sovrappongono le voci, ndr.)

Gallina: … lo so… anche l'altra volta a me lo dici... figurati… lo so

Cuffaro: quando... questi sentono scrusciu di elezioni rompono i coglioni ah!?

Gallina: Si... rompono i coglioni questo e... poi l'hai trovata la cosa alle Europee? Perché serve la coalizione… dopo questo

Cuffaro: ma le Europee da me dipende a candidarmi o no

Gallina: e ma ce l'hai il partito con cui

Cuffaro: con Renzi

Gallina: eh... e te lo da il seggio?

Cuffaro: Ma certo!

Gallina: E allora vai

Cuffaro: me lo da (ride, ndr.)... no me lo prendo

Gallina: che te lo prendi, certo... e te lo devi prendere pero

Cuffaro: mah..

Gallina: ma c'hai [incompr.]

Cuffaro: pero non e più un mondo dove si può campare…

Gallina: non si può campare no, e un incubo! … ma magari non c'entra... perfetto vediamo... certo pero se tu da qui a domani se… io ora vedo mi piglio un… un aperitivo... casomai... (breve pausa, ndr.)

Cuffaro: io non mi pare che abbia fatto niente di….

Gallina: ma questo perché lui glieli fa

Cuffaro: ah?

Gallina: Ma perché… la cosa… prima che cosa e stata?

Cuffaro: Pero … lui e al DIS?... No!…

Gallina: Lui era (incomprensibile) servizi … (incomprensibile) (si sovrappongono le voci, ndr.)

Cuffaro: (incomprensibile)

Gallina: … poi e tornato (incomprensibile) Comando Generale

Cuffaro: si… si…

Gallina: l’ha mandato il Comando Generale … alla Legione… ci trasiu costretto… pero non ci vuole stare…

Cuffaro: boh…

Gallina: dovrebbe andarsene… perché se se ne va via quello ritorna li… e quello e il suo obiettivo… ormai e noto… ora e uno che conosce… e uno molto… (si sovrappongono le voci, ndr.)

Cuffaro: … si… no e… [incompr.]

Gallina: … molto tosto… tosto… si signore

Cuffaro: … se... se si preoccupa ci sara qualche motivo no?

Gallina: Se m’ha detto “ci devo parlare… domani ce la fai?”… mi…e giusto giusto mi ha chiamato l’altra sera… dice domani… ti faccio sapere… mi chiama per dire quando… alle sei?… E dico alle sei ci prendiamo il caffè

Cuffaro: [incompr.]… (a bassissima voce, ndr.)

Gallina: Sai, io … poi pure lui… voglio dire che… quando e venuto ti ha chiesto pure se era possibile che in quell’ufficio non ci vuole stare… e quindi… (si sovrappongono le voci, ndr.)

Cuffaro: … eh ma se

Gallina: … ma vedi che

Cuffaro: … non e che… quindi lui voleva fare

Gallina: … ma vedi…

Cuffaro: gli devo dare una cosa importante… non e che gli posso dare [incompr.]

Gallina: si no… l’ho capito… no l’ho capito… nel senso che magari… vuole fare vedere che…

Cuffaro: lui forse… non era meglio che direttore amministrativo… [incompr.]

Gallina: certo… nel senso che magari lui [incompr.]… dispiaciuto quindi vuole l’incontro… non lo so io di questi mi… quando fu all’epoca… quando fu all’epoca chi fu Borzacchelli… [incompr.] (si sovrappongono le voci, ndr.)…

Cuffaro: io…l’unica cosa che posso fare e nominarlo… in qualche… [incompr.]

Gallina: no ma io… [incompr.]… dicendogli…

Cuffaro: si… si…

Gallina: questa fretta magari lo fa… perché vuole… rendersi ai tuoi occhi… non lo so… tu… guarda… tu… sei più intelligente … tu sai quello che devi fare… lui mi dice cosi… io corro perché devo correre per te… però… ma valuterò tutto… poi magari ti informo… lo conosco da una vita… però lui… secondo me intende altro

Cuffaro: ah si… ah certo

Gallina: lui e uno se… giusto!?… Quindi non to… non avere ansia… non… non… vediamo che dice… capiamo la fondatezza che… io ci passo più tardino… ci passo… e ti dico… quello che dice… mi prendo una cosina

Cuffaro: ah?

Gallina: Mi prendo un caffè o un aperitivo più tardi alle sette… e poi casomai

Cuffaro: va beh domani alle sei ci prendiamo un caffè… eh

Gallina: se e minchiata… o se e una cosa ti dico cioè… tu dimmi dopo un caffè [incompr.]… magari ne approfitta una cosa per chieder… non lo so vedi… la gente purtroppo… Totuccio ma mi devi credere… tutte persone

Cuffaro: no… no… [incompr.]… e quindi ringrazio… (si sovrappongono le voci, ndr.)…

Gallina: [incompr.]… e giusto!?…

Cuffaro: il problema e che… non e che tu il fatto non faccia niente ti deve…

Gallina: lo so chiaro ma questo e tranquillo…

Cuffaro: deve per forza… sai…

Gallina: lui quello che disse tempo fa… che era… che lui… che intanto… pero tu sai se c’entra quello di ora

Cuffaro: ah!!?

Gallina: Eh… cercavano sempre per romperti i coglioni sui beni…

Cuffaro: sui?

Gallina: Beni!

Cuffaro: Ah ma io non ho un cazzo proprio…

Gallina: ecco pero sui beni… forse in campagna… non lo so Toto…

Cuffaro: ah?

Gallina: Non lo so… io credo

Cuffaro: la campagna di Giacoma io [incompr.]

Gallina: Lo so e va beh… questo e il motivo

Cuffaro: e ho capito pero devono fare le cose… (si sovrappongono le voci, ndr.)

Gallina: lo so… quello si… pero sai… voci… cose… io se non c’ho niente di concreto non… non farei questo

Cuffaro: per i beni non sono loro… i beni sono [incompr.]

Gallina: mi pare che sia…

Cuffaro: la Procura e che… avvia la procedura… non sono i Carabinieri…

Gallina: no… la pro… la proposta loro la fanno… o loro o la Questura… e poi la Procura li… certo ci vuole qualcuno che li spinge… non lo so boh… ora vediamo che dice… del resto lui e li dentro e sa tutto… lui le sa le cose… e tu… pondera con fermezza…

Cuffaro: ah?…

Gallina: Pondera pero… sempre quello che dice con serenità… con le cose…

Cuffaro: va beh… vediamo…

Gallina: poi… con noi altri fa l’affettuoso… [incompr.] (si sovrappongono le voci, ndr.)

Cuffaro: le hanno fatte le indagini ai nostri tempi non e che le avevano fatte eh

Gallina: si… eh infatti

Cuffaro: se non hanno trovato niente [incompr.]

Gallina: [incompr.]

Cuffaro: io non ho comprato più una… [incompr.]

Gallina: (tossisce, ndr.)…

Dalle ore 11:39:47 alle ore 11:40:23, seguono argomenti inerenti lo stato di salute del Gallina per una probabile influenza. Dalle ore 11:40:23 alle ore 11:41:03, si trascrive integralmente quanto segue:

Cuffaro: va beh…

Gallina: va beh… futtitinni… ti prendi un caffe… e gli dici [incompr.]

Cuffaro: no… meglio un me ne fotto… [incompr.]

Gallina: pero il pensiero ti viene… io faccio una cosa

Cuffaro: ci…

Gallina: ci vado… alle [incompr.]… se uhm…

Cuffaro: ma lui ti ha chiamato o ti ha visto?… [incompr.]… (a bassa voce, ndr.)

Gallina: Lui mi ha… visto giorni fa… il colonnello mi ha visto

Cuffaro: però non ti ha detto niente

Gallina: infatti però non mi ha detto niente… mi chiamo

Cuffaro: chiamata normale?… (a bassa voce, ndr.)

Gallina: Oggi… di mattina…

Cuffaro: ti ha chiamato… stamattina…

Gallina: mi ha detto: “dobbiamo prenderci un caffe a casa tua”… solo questo mi

Cuffaro: con me e con lui?

Gallina: e chiaro che con te… bravo! … domani il caffe a casa tua… e gli ho detto va bene

Cuffaro: bene…

Gallina: domani ci vediamo…

Cuffaro: va bene… domani lo vediamo…

Gallina: va boh… per il resto?…

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