I sospetti dei magistrati sulle relazioni tra aziende attive nel mondo cyber e le agenzie di intelligence. Negli uffici anche Ranzato e l’ex amico del ministro Guido Crosetto
Affari milionari, viaggi all’estero, spionaggi non autorizzati e incontri con aziende di primo livello specializzate nella cybersicurezza. Al centro dell’inchiesta della procura di Roma su Giuseppe Del Deo, l’ex numero due di Aisi e Dis indagato per peculato, c’è tutto questo. Ma soprattutto c’è la gestione opaca dei fondi riservati dei servizi segreti, finiti a società legate allo stesso Del Deo. Fra tutte la Sind, riconducibile agli indagati Enrico Fincati e Nicola Franzoso e anche all’ex amic

