Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’iDea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per corruzione


Per meglio comprendere le ragioni che spingevano Cuffaro Salvatore a mettere in campo tutte le proprie risorse per ottenere la nomina di dirigenti a lui vicini in alcune della più importanti Asp dell’isola, di seguito si farà un breve cenno sul funzionamento della sanita regionale siciliana.

Il Servizio Sanitario regionale siciliano comprende 9 aziende sanitarie provinciali (Asp) e 9 aziende ospedaliere, che dipendono dall’Assessorato regionale della Salute. Ogni Asp e, a sua volta, suddivisa in distretti ospedalieri e territoriali. I distretti ospedalieri sono costituiti dall’aggregazione di uno o più presidi ospedalieri, mentre i distretti sanitari costituiscono l’articolazione territoriale dell’azienda, all’interno della quale vengono erogate le prestazioni in materia di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione ed educazione sanitaria.

Le 9 Asp sono quelle di Agrigento - Caltanissetta - Catania - Enna - Messina - Palermo - Ragusa - Siracusa e Trapani. La Sicilia, in quanto Regione a Statuto Speciale, ha legiferato sin dal 1947 in materia autonoma in campo sanitario. Con L.R. n. 5/2009, in ogni provincia e stata istituita l’Asp. […] Dal 2016, le 9 aziende ospedaliere sono divenute Dea di I e II livello. Delle 9 aziende ospedaliere, 2 sono Arnas (Aziende di Rilievo Nazionale di Alta Specializzazione - 1. e 2.), 3 sono aziende ospedaliere classiche (3. - 4. - 5.), 3 sono policlinici (6.-7.- 8.) e 1 Irccs (Istituto ricerca e cura - 9.).

Cosi suddivise:

1. Arnas “Civico e Benfratelli” di Palermo – Dea II Livello

2. Arnas “Garibaldi” di Catania – Dea II livello

3. Azienda Ospedaliera “Papardo - Piemonte” di Messina – Dea I livello

4. Azienda ospedaliera per l’emergenza “Cannizzaro” di Catania – Dea II Livello

5. Azienda Ospedaliera “V.Cervello - Villa Sofia” di Palermo – Dea I livello

6. Azienda Ospedaliera Universitaria “Paolo Giaccone” – Palermo – Dea II livello

7. Azienda Ospedaliera Universitaria “Policlinico – Vittorio Emanuele” – Catania – Dea II Livello

8. AO universitaria “G Martino” – Messina – Dea II livello

9. Irccs Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” – Messina – Dea II livello

Esistono, inoltre, strutture convenzionate. Diversi ospedali e cliniche private sono convenzionati con il Sistema Sanitario regionale. I principali, con sede in Sicilia, sono i due Irccs privati, l’ISMETT di Palermo e l’Oasi Maria SS di Troina (EN). La formazione professionale e l’accreditamento E.C.M. e gestito da C.E.F.PAS, ente strumentale della Regione sito a Caltanissetta.

Come si evince dalla consultazione dell’Elenco nazionale idonei all’incarico di direttore generale Enti del SSN (salute.gov.it), possono essere ammessi alla procedura selettiva nazionale i candidati che non abbiano compiuto il 68° anno di età alla data di scadenza dell’avviso. L’idoneità eventualmente conseguita e quadriennale. Coloro che sono già inseriti nell’Elenco Nazionale pubblicato il 01.04.2020 sono, dunque, tuttora idonei (rif. D.Lvo 04.08.2016, n. 171). Gli attestati validi per la presentazione della candidatura sono solo quelli rilasciati dalle Regioni. Ai fini dell’idoneità vengono valutate esclusivamente le esperienze dirigenziali maturate dal candidato negli ultimi 7 anni, con incarichi di durata non inferiore all’anno, pur potendo il candidato inserire nella piattaforma informatica tutte le esperienze acquisite.

Ai fini dell’idoneità per l’accesso alle selezioni regionali indette dalle regioni con popolazione inferiore a 500.000 abitanti vengono valutate esclusivamente le esperienze dirigenziali maturate dal candidato negli ultimi 10 anni.

Riguardo gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, esiste un’apposita sezione dedicata ai soggetti idonei, ex D.L. 35/2019, n. 35 convertito con L. 60/2019. L’iscrizione alla specifica sezione IZS conferisce l’idoneità a partecipare alle procedure regionali per il conferimento di incarichi di direttore generale di IZS. I requisiti generali di ammissione sono:

• diploma di laurea;

• comprovata esperienza dirigenziale, almeno quinquennale, nel settore della sanita pubblica veterinaria nazionale ovvero internazionale e della sicurezza degli alimenti, o settennale in altri settori, con autonomia gestionale e diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche e finanziarie, maturata nel settore pubblico o nel settore;

• master o specializzazione di livello universitario in materia di sanita pubblica veterinaria o igiene e sicurezza degli alimenti.

L'8 settembre 2023 la Commissione, nominata con decreto ministeriale 28 gennaio 2022 e s.m, per la selezione dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio Sanitario Nazionale, ha proceduto all’aggiornamento dell’elenco pubblicato in data 24 maggio 2023, a seguito delle istanze e delle comunicazioni pervenute, nonché delle verifiche effettuate dall’Amministrazione ai sensi dell’art. 71 del DPR 445 del 2000.

Con determina 11 settembre 2023 e stata disposta la pubblicazione dell'Elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di Direttore generale delle Aziende sanitarie locali, delle Aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio Sanitario Nazionale, nonché dei soggetti idonei alla nomina di Direttore generale presso gli Istituti Zooproflattici Sperimentali. Il 16 maggio 2023 la Commissione, nominata con decreto ministeriale 28 gennaio 2022 e s.m. ha concluso le procedure per l’integrazione dell’aggiornamento biennale dell’Elenco nazionale

all’esito della riapertura termini prevista con avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 marzo 2023, n. 17 in attuazione dell’articolo articolo 4, comma 3 ter, del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, convertito con legge 24 febbraio 2023, n. 14.

Secondo recente giurisprudenza, il conferimento di incarichi dirigenziali non e assimilabile ai procedimenti concorsuali, essendo incarico di natura fiduciaria e discrezionale.

Con decreto legislativo di attuazione, all’articolo 2, il legislatore ha disposto che “le Regioni potranno procedere a nominare direttori generali esclusivamente gli iscritti all’elenco nazionale.

Una commissione regionale composta da esperti, indicati da qualificate istituzioni scientifiche indipendenti, ed uno designato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari regionali, procederà poi una valutazione per titoli e colloquio dei candidati. A quel punto verrò proposta al Presidente della Regione una terna di candidati nell’ambito dei quali verrà scelto quello che presenta i requisiti

maggiormente coerenti con le caratteristiche dell’incarico da attribuire”. L’articolo 4, invece, disciplina le disposizioni per il conferimento dell’incarico di direttore sanitario, direttore amministrativo e di direttore dei servizi socio-sanitari delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio Sanitario nazionale. Per la scelta “la commissione dovrà valutare i titoli formativi e professionali, scientifici e di carriera presentati dai candidati. Anche in questo caso, l’elenco sarà aggiornato con cadenza biennale, e l’incarico di direttore amministrativo, di direttore sanitario e di direttore dei servizi socio-sanitati non potrà avere durata inferiore a 3 anni e superiore a 5”. Secondo quanto disposto dal D.L. 35/2019, I Commissari straordinari sono scelti, anche nell’ambito dell’elenco nazionale di cui all’articolo 1 D.Lvo 171/2016, fra soggetti di comprovata competenza ed esperienza, in particolare in materia di organizzazione sanitaria o di gestione aziendale, anche in quiescenza. Può essere nominato un unico Commissario Straordinario

per più enti del servizio sanitario regionale. Nel mese di agosto 2023, veniva pubblicata la seguente graduatoria dei 49 idonei per la Regione Sicilia:[…].

In data 09.08.2023, le testate giornalistiche siciliane registravano le reazioni della politica rispetto alla pubblicazione di tale graduatoria. Nello specifico, il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani dichiarava “di non disporre dell’elenco in questione, considerato che la Commissione regionale per la selezione dei candidati non aveva ancora comunicato la conclusione della procedura valutativa”.

Di contro, il Presidente della Commissione Salute dell’Ars, Laccoto Giuseppe, al termine di un confronto straordinario ed informale con i componenti, dichiarava alla stampa di aver programmato una riunione della Commissione Salute al fine di approfondire la procedura in corso per la selezione dei professionisti, invitando alla riunione anche l’Assessore Volo Giovanna ed il D.G. Pianificazione Strategica, Dott. Iacolino Salvatore.

Il Governo regionale, su proposta dell’Assessore alla Salute Volo Giovanna, per garantire la continuità gestionale e funzionale degli enti sino al completamento della procedura di selezione dei nuovi direttori sanitari e amministrativi, con apposito decreto, approvava la proroga degli In prospettiva dell’avvicendamento dei commissari delle Asp siciliane, nonostante l’intendimento del Presidente della Regione, Renato Schifani, di assicurare una rotazione nelle posizioni di vertice delle predette aziende, Cuffaro Salvatore riusciva – come anticipato sopra – a collocare tre suoi uomini di fiducia presso le Asp di Enna, Palermo e Siracusa.

Il progetto dell’ex governatore di accaparrArsi un terzo delle posizioni di vertice delle Asp siciliane e nello specifico quelle di Enna, Palermo e Siracusa veniva palesato nel corso di una conversazione ambientale intercettata all’interno dello studio di Cuffaro Salvatore in via Scaduto n. 10/A, la sera del 27 febbraio 2024. Qui, nel corso di un colloquio di natura politica tra Cuffaro e Raineri Mangialino Federico, relativamente alla necessita di rafforzare ulteriormente il partito con nuove iscrizioni nella provincia di Messina, Cuffaro sosteneva che avrebbero dovuto trovare almeno sei componenti per ogni collegio ed essere pronti, ipotizzando l’indizione di elezioni regionali tra un anno ed un anno e mezzo circa. Raineri chiedeva se fosse possibile parlare con il dott. Cucci e Cuffaro, di rimando, precisava che pur essendo un amico non lo aveva comunque “nominato” lui (“…è un amico… ci possiamo parlare… non l’ho nominato eh!...”), intendendo, evidentemente, che non era intervenuto per sostenerne la nomina come, invece, aveva fatto per altri dirigenti. A quel punto, Raineri chiedeva chi fossero i loro riferimenti e Cuffaro affermava candidamente: “…noi abbiamo Enna… Palermo e Siracusa…”.

Dalle ore 20:00:00 alle ore 20:03:06, all'interno dello studio, Cuffaro Salvatore e Federico Raineri Mangialino parlavano di dinamiche di partito e di nomine da fare.

Dalle ore 20:03:06 si trascrive integralmente quanto segue, avendo cura di anticipare che, tra gli argomenti trattati, vi era anche una lucrosa opportunità segnalata da Cuffaro a Raineri ed avente ad oggetto la realizzazione di una struttura di lunga degenza per anziani che avrebbero potuto sfruttare grazie ai contatti all’interno dell’assessorato alla famiglia, segnalati nella circostanza con un riferimento specifico alla “Di Liberti”, facilmente identificabile in Di Liberti Maria Letizia, dirigente generale del Dipartimento alla Famiglia e alle Politiche Sociali. […].

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