Il 16.01.2024, Cuffaro Salvatore chiamava Colletti informandolo che di li a poco avrebbe incontrato Schifani che lo aveva invitato (“...sto andando da SchifanI che… che mi vuole vedere...”) in quanto “...stanno cominciando le danze…” (le trattative per le nomine dei dirigenti Sanitari, ndr)
Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’iDea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per corruzione
COLLETTI Roberto risulta avere conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Palermo con votazione 102/110; abilitato all’esercizio della Professione di avvocato conseguita nella sessione del 1990 presso la Corte di Appello di Perugia; iscritto nell'Elenco dei Cultori di Diritto Amministrativo presso l'Università degli Studi di Camerino; iscritto nel Registro dei Revisori Contabili; iscritto all'Albo dei Direttori Generali in Sanita della Regione Puglia giusta D.G.R. del 28/02/2002; iscritto all'Albo dei Direttori Amministrativi della Regione Siciliana giusto DA n. 2208 del 22 novembre 2018. […]
Nel corso dell’attuale impegno investigativo emergeva chiaramente il forte legame di COLLETTI Roberto con il circuito relazionale/familiare di CUFFARO cosi come di seguito sinteticamente riportato:
• il 15.09.2023 CUFFARO Giuseppe, durante una conversazione telefonica con BARTOLOMEO Flavia, raccontava di aver appreso da suo fratello Totò (CUFFARO Salvatore, ndr) la triste notizia della morte di un nipote di un loro caro amico per cui sarebbero dovuti andare tutti al funerale. La donna gli chiedeva se anche lui avrebbe dovuto presenziare alle esequie e CUFFARO gliene dava conferma precisando che “…Roberto Colletti è un amico d’infanzia insomma…”.
Di seguito si riporta la relativa trascrizione:
BARTOLOMEO Flavia: ehi…
CUFFARO Giuseppe: bella mia…
BARTOLOMEO Flavia: gioia mia…
CUFFARO Giuseppe: Totuccio era… e a quanto pare… e morto… il nipote di un amico nostro a Siculiana… e...
BARTOLOMEO Flavia: ah…
CUFFARO Giuseppe: ...piccolo… soffriva di epilessia e si e strozzato con la lingua.
BARTOLOMEO Flavia: mamma mia!
CUFFARO Giuseppe: eh, eh. Perciò… io ci vado prima e poi tu ci vai dopo… o no?
BARTOLOMEO Flavia: quindi dovete andare a ‘sto lutto?
CUFFARO Giuseppe: ora… ora lo dico a Silvio pure. Si, si… si, si… e Roberto Colletti è un amico d’infanzia insomma. Il direttore…
BARTOLOMEO Flavia: ah, e il figlio?
CUFFARO Giuseppe: il nipote, il figlio del fratello.
BARTOLOMEO Flavia: ah, il nipote.
CUFFARO Giuseppe: eh, ma e piccio… e picciotto insomma, e giusto che si ci vada, no?!
BARTOLOMEO Flavia: certo. Si, si, si.
Si trascrive fino alle ore 13:04:14. Successivamente intraprendevano discorsi non utili ai fini delle indagini in corso.
• il 29.09.2023 CUFFARO Raffaele telefonava al padre Salvatore. Quest’ultimo avvisava che non sarebbe rientrato per pranzo in quanto doveva raggiungere il Direttore Generale dell'ASP di Trapani, il dott. COLLETTI Roberto ed altri per un pranzo sul tema della Sanità. Nella circostanza chiedeva al figlio di unirsi a lui ma questi declinava l'invito. Di seguito la relativa trascrizione integrale:
CUFFARO Salvatore: Eh amore!
CUFFARO Raffaele: Ehi papi!
CUFFARO Salvatore: Si!
CUFFARO Raffaele: Quindi non ritorni a pranzo, mi ha detto la zia, perché mi racconti fesseri…
CUFFARO Salvatore: E’ difficile amore non…
CUFFARO Raffaele: Eh…
CUFFARO Salvatore: Non ce la facciamo, qua finiremo tardi
CUFFARO Raffaele: Ma pe… dove devi andare dopo?
CUFFARO Salvatore: Poi io devo andare da… in un posto dove c’è Roberto COLLETTI a pranzo
CUFFARO Raffaele: Ah, ho capito
CUFFARO Salvatore: Vuoi venire?
CUFFARO Raffaele: E Ida?
CUFFARO Salvatore: Vuoi venire?
CUFFARO Raffaele: No, e che lascio Sofia e il bambino da soli?
CUFFARO Salvatore: Va beh, no, Ida viene con Marco a casa
CUFFARO Raffaele: Ah, ho capito…
CUFFARO Salvatore: No, c’é…
CUFFARO Raffaele: E ce la fanno per pranzo loro?
CUFFARO Salvatore: …c’é una cosa sulla sanita… si, ma arriverà alle due… c’é IACOLINO, direttore alla sanita, c’e Roberto COLLETTI, c’é il direttore generale della sanita di Trapani, c’é tutti… c’é una cosa sulla sanità, una mangiata sulla sanità (Voci maschili in sottofondo)
CUFFARO Raffaele: Ah, ho capito, diverti… viene pure Giovanni?
CUFFARO Salvatore: Se ti fa piacere vieni pure tu
CUFFARO Raffaele: No no che ci vengo a fare io
CUFFARO Salvatore: Totuccio che fa, Totuccio?
CUFFARO Raffaele: Totuccio… tranquillo, ha fatto colazione…
CUFFARO Salvatore: E ora che fa?
CUFFARO Raffaele: E ora… gattona
CUFFARO Salvatore: Gattona… amore… la vita mia è
CUFFARO Raffaele: Vita mia
CUFFARO Salvatore: Va bene, mandami una foto va, mandami una foto
CUFFARO Raffaele: Va bene
CUFFARO Salvatore: Okay. Ciao ciao
CUFFARO Raffaele: Ciao papi. Ciao
Il 03.10.2023 alle ore 09:51:57 CUFFARO Giuseppe telefonava a COLLETTI Roberto e, con tono profondamente confidenziale, chiariva di averlo chiamato per la figlia del capo-sindacalista della propria azienda di Agrigento, già dipendente dell’Ospedale Civico di Palermo nonché vincitrice del concorso per l’ASP di Palermo, al fine di farla trasferire ad Agrigento. COLLETTI, con molta serenità, gli rispondeva “…se resto io… il comando glielo do ad Agrigento…”. […].
Il 12.10.2023 alle ore 18:37 CUFFARO Giuseppe telefonava a COLLETTI Roberto informandolo di essere insieme a Totuccio (il fratello CUFFARO Salvatore, ndr) da Carmelo PULLARA per quella documentazione (non meglio indicata, ndr) e, nell’occasione, chiedeva all’interlocutore se l’avesse vista (la documentazione, ndr) e se vi fosse la fattibilità.
COLLETTI confermava e CUFFARO, avuta risposta affermativa, cambiava discorso e passava il telefono al fratello Salvatore. I due concordavano di vedersi il lunedì successivo al rientro a Palermo di Salvatore CUFFARO. Quest'ultimo, inoltre, tranquillizzava l'interlocutore circa le nomine in sanita: nello specifico, chiariva di essere intento a lavorare a suo favore (di COLLETTI Roberto, ndr) “...intanto io lavoro per te…” aldilà del “…sorteggio…” (chiaro riferimento ad una intervista che CUFFARO Salvatore aveva rilasciato e nella quale aveva dichiarato che sarebbe stato giusto ricorrere al “sorteggio” per le nomine in Sanita, v. supra) facendo comprendere chiaramente all’interlocutore di essere stato costretto a fare tale esternazione “...a parte le minchiate del sorteggio ...sono minchiate ...va bene?...” per districarsi dalle accuse che aveva avanzato nei suoi confronti la “…troia della RUVOLO…” che tra l’altro, a suo dire, era stata l’unica a farsi le nomine autonomamente “...l'unica che si e fatta le nomine e lei…” e, pur avendo provveduto ad attribuire al marito nomine di favore “...suo marito l’ha nominato dappertutto e rompe la minchia a me...” si permetteva di puntare i riflettori su di lui (su CUFFARO Salvatore, ndr); […].
Il 17.10.2023, alle ore 10:32:05, COLLETTI Roberto telefonava a CUFFARO Salvatore per chiedergli se fosse a Palermo. Il politico, nel confermare, proponeva un incontro per il successivo giovedì mattina presso la propria abitazione a Mondello. CUFFARO (comprendendo l’interesse di COLLETTI Roberto al discorso nomine dei manager della sanità siciliana, ndr), specificava che il giorno precedente non si era concluso nulla: “...non si è fatto niente ieri ...aria fritta ...neanche per parlare di Sanita…”. […].
Il 20.10.2023, alle ore 09:24:12, COLLETTI Roberto telefonava a CUFFARO Salvatore. Quest'ultimo chiedeva come fosse andata il giorno prima e COLLETTI rispondeva che una terza persona n.m.i. (VOLO Giovanna, ndr) si era più volte contraddetta ritornando sui propri passi, prendendo come esempio il fatto che di mattina aveva deciso di fare chiudere l'ortopedia di Villa Sofia e nel pomeriggio, invece, aveva cambiato idea. CUFFARO chiedeva se stesse parlando della VOLO (VOLO Giovanna, ndr) e COLLETTI gliene dava conferma. CUFFARO l'apostrofava come una "cretina", chiarendo che il giorno precedente aveva avuto un'aspra polemica proprio con lei. Il politico specificava che l'oggetto della discussione era stato proprio lui (COLLETTI Roberto, ndr) in difesa del quale si sarebbe speso anche REQUIRE. CUFFARO chiariva che all'incontro, oltre a lui, c’erano anche la VOLO, REQUIREZ e ALBANO Giovanni. La VOLO, a dire del CUFFARO, avrebbe criticato la scelta di COLLETTI attribuendola al Presidente della Commissione. CUFFARO teneva a precisare che sia REQUIREZ che ALBANO avevano preso le difese di COLLETTI, tanto che la donna aveva cambiato atteggiamento avendo compreso di non poterla spuntare. COLLETTI attribuiva l'avversione della VOLO nei suoi confronti alla revoca che lui aveva fatto di una delibera con la quale la donna aveva nominato Dirigente la NASTA.
Specificava, inoltre, che tale revoca era obbligata per il fatto che aveva ricevuto una richiesta direttamente dalla Corte dei Conti, che riteneva la nomina illegittima. CUFFARO precisava di averglielo raccontato solo per dovere di cronaca e “...non perché conti...”, lasciando chiaramente trapelare all'interlocutore che VOLO Giovanna non aveva alcun potere decisionale sulla sua eventuale nomina. COLLETTI, a quel punto, chiedeva a CUFFARO se fosse a Palermo, ma il politico specificava di essere diretto ad Agrigento e, compresa la volontà dell'interlocutore, gli chiedeva se avesse bisogno di parlargli di persona. COLLETTI chiariva che avrebbe voluto parlargli “...di questa cosa...” ma CUFFARO lo invitava a stare tranquillo ribadendo che la VOLO non contava nulla “...Nooo …ma stai tranquillo …ma lei non conta un cazzo… quindi fottitene… poi ha capito …ha cambiato rotta…” e che, comunque, aveva avuto da ridire anche su MONTALBANO (MONTALBANO Maurizio, ndr).
CUFFARO raccontava di aver detto alla VOLO che su di lui (su COLLETTI, ndr) non avrebbe permesso di fare critiche (“...su COLLETTI non ti …non ti consento di parlare...”) e che lei avrebbe risposto che erano in molti ad essersi lamentati per la mala gestione del Policlinico. COLLETTI rappresentava, poi, che un'altra questione con la VOLO riguardava il materno infantile e la presentazione del relativo progetto, che era e dipendeva direttamente dal Presidente. CUFFARO era dell'idea che non corresse buon sangue tra la VOLO e IACOLINO. A chiusura della conversazione il politico tranquillizzava ulteriormente l'interlocutore. […].
Il 10.01.2024, alle ore 18:36:44, COLLETTI telefonava a CUFFARO Salvatore per ringraziarlo del “...mega regalo...” che questi aveva fatto alla nipote. CUFFARO si diceva ignaro del dono, attribuendo il merito a sua moglie e al figlio Raffaele. Il politico era dell’idea che, comunque, quel presente fosse “...sempre poco per un amore come te...” COLLETTI, con l'intento di incontrare il politico, gli chiedeva se fosse a Roma e se stesse facendo rientro (a Palermo, ndr). CUFFARO confermava di essere a Roma e che avrebbe fatto rientro a Palermo, ma prima di fissare un incontro fra loro (CUFFARO - COLLETTI, ndr), sarebbe stato opportuno incontrare SCHIFANI per comprendere le intenzioni di questi (di SCHIFANI, ndr) “...prima vedo SCHIFANI e poi vedo te ...vediamo che aria tira...”. […]
L’11.01.2024, alle ore 09:06:30, ABBONATO Antonino, per conto di CUFFARO Salvatore e con l’utenza telefonica di quest’ultimo, telefonava a COLLETTI. Quindi passava l’apparecchio a CUFFARO che chiedeva al proprio interlocutore di poter ricevere Lina LI PUMA (dirigente medico pediatrico presso l’Ospedale Civico di Palermo, ndr), in quanto la soluzione che avevano trovato (COLLETTI e la LI PUMA, ndr) non era confacente alle esigenze di salute della donna che, a dire di CUFFARO, era affetta da una grave forma di sclerosi multipla. COLLETTI cercava di giustificare la scelta in virtù di una espressa richiesta della donna. CUFFARO precisava che tale incarico le avrebbe complicato la vita. COLLETTI, quindi, si rendeva disponibile a ricevere la dottoressa a meta mattinata per risolvere la questione. […].
Il 16.01.2024, alle ore 09:29:56, CUFFARO Salvatore chiamava COLLETTI informandolo che di li a poco avrebbe incontrato SCHIFANI che lo aveva invitato (“...sto andando da SCHIFANI che… che mi vuole vedere...”) in quanto “...stanno cominciando le danze…” (le trattative per le nomine dei dirigenti Sanitari, ndr). COLLETTI proponeva un incontro “...dopo SCHIFANI…”, ma il politico ipotizzava tempistiche alquanto lunghe, ragione per la quale concordavano di risentirsi.[...].
Il 22.01.2024, alle ore 14:58:46, CUFFARO Salvatore telefonava a COLLETTI Roberto e gli riferiva di essere convinto di “...aver aperto uno spiraglio importante...” anche se, alla fine, probabilmente, sarebbe stato costretto a rinunciare ad Agrigento per garantirsi la scelta del Direttore Sanitario del Civico (“…se no il Civico non me lo danno...”). Il politico invitava l’interlocutore a fare finta di non sapere nulla (“...tu non ne sai niente...”) e proseguiva dicendo di aver detto (a terze persone n.m.i., ndr) che se avessero fatto “...la cosa sulla… FARAONI...” (verosimilmente la nomina, ndr) lui avrebbe voluto in cambio e senza alcuna questione, la conferma di COLLETTI: “...io non voglio rotti i coglioni ...detto con franchezza io voglio confermato COLLETTI...”. A quelle parole, tale Marcello n.m.i., a dire di CUFFARO, avrebbe tirato in ballo il Civico e lui, con veemenza, avrebbe risposto “...non mi scassare la minchia sul Civico perché se no faccio saltare il banco...”. CUFFARO continuava dicendo di avere appena chiamato anche Edy TAMAJO riferendogli di avere “...quasi vinto una battaglia su Roberto...” (sulla nomina di COLLETTI Roberto, ndr) ed invitandolo “...se ci metti il carico tu...” pure lui (per la nomina di COLLETTI, ndr). A dire del CUFFARO, questi avrebbe accettato di sposare la sua causa. COLLETTI riferiva di essere stato chiamato da TAMAJO ma di non avere fatto in tempo a rispondergli. A conclusione della conversazione CUFFARO, convinto di essere riuscito nel suo intento, anche se in attesa di conferma diceva “...secondo me, ci siamo, pero insomma… aspettiamo di capire...”.[...].
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