Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.


TELEFONATA DELLE ORE 17,03 DEL 08/02/1990.

L'ingegnere GARRO chiama la sede della CO.FA.PI e conversa con PICONE come segue:

P = PICONE G = GARRO

P = pronto?;

G = pronto Luigi... Peppe GARRO sono... scusami eh;

P = no, non disturbi mai tu;

G = eh... grazie... (sovrapposizione di voci) senti qua eh... Aldo o Alfredo?;

P = eh... Alfredo sta venendo, è andato ad autenticare delle cose in Comune;

G = eh;

P = Aldo al consiglio Comunale di Butera;

G = addio;

P = perché?;

G = no, siccome c'era quell'amico nostro di... Santa Caterina;

P = eh;

G = che stasera voleva parlare con qualcuno di voi;

P = eh... è impossibile, ti spiego subito, io sto partendo;

G = tu stai partendo... perfetto;

P = Alfredo ha qui davanti a me gli amici, sto andando dagli amici di Palermo;

G = perfetto;

P = Aldo è a Butera al consiglio comunale;

G = eh... infatti, lo so;

P = poi... incompr...;

G = eh... stasera proprio... consiglio comunale;

P = ieri c'era pure consiglio e non c'è andato... figurati;

G = va beh;

P = perché eravamo a Palermo, ma oggi andò là... è partito da un'oretta da qua... era qua;

G = ho capito... infatti mi aveva detto la signorina che c'era la macchina là... e va beh, allora eventualmente... per domani;

P = qua è stato fatto il sopralluogo;

G = sì, l'ho fatto eh... domani dovrei ritornare là, chi trovo?;

P = dove?... Là?;

G = domani mattina so;

P = a me mi trovi sicuro;

G = a te ti trovo?;

P = sì, sì;

G = Alfredo non c'è?;

P = sì, probabilmente c'è pure Alfredo;

G = perché... devo andare a parlare là con... ehhh... c'è un problemino, non so che problemi ha;

P = ah, sì;

G = sì, ci sono state lettere, non so... che cosa... insomma... ma per telefono non me l'hanno saputo dire molto;

P = va beh;

G = ma comunque ehhh... domani ne parliamo;

P = sì;

G = va bene?;

P = ciao;

G = ehh... allora... eventualmente poi... domani io non posso fissare neanche questa cosa, perché tu non lo sai come siete combinati;

P = eh;

G = teoricamente;

P = tu ora... ora dove sei... Alfredo ti ha chiamato poco fa... tu avevi chiamato;

La conversazione prosegue con argomenti non inerenti. (vds. all. nr. 389).

L'ingegnere GARRO si identifica in GARRO Giuseppe Francesco Arturo di Concetto e di EMMA Apollonia, nato a Caltanissetta il 05/10/1958, ivi residente via Colonnello Ebar nr. 45, coniugato, ingegnere.

TELEFONATA DELLE ORE 17,21 DELL'8/02/1990.

Alfredo FALLETTA contatta l'ingegnere GARRO che lo informa di un appuntamento "...con l'amico nostro di Santa Caterina..." che avrà luogo l'indomani. Aggiunge che deve andare a Campofranco per parlare di quella cosa, per il sopralluogo in quanto c'è gente "...che sta dando fastidio...". Garro informa Falletta che ci sono cose nuove e che "...ci sono già i soldi...". (Vds. all. nr. 390)

TELEFONATA DELLE ORE 13,10 DEL 14/02/1990.

FALLETTA chiama GARRO e dopo i convenevoli la conversazione ha luogo come segue:

F = FALLETTA G = GARRO

omissis -

F = senti un po'... tutto a posto... io domenica ho visto quella persona;

G = sì;

F = che tu stai...;

G = sì;

F = e le ho date due... i due numeri del lotto;

G = sì;

F = ora, lì... siccome mi dicevano che dovevo fare la... la... il consiglio... forse martedì... se non l'hanno fatto;

G = sì;

F = giusto è?;

G = sì;

F = potremmo aggiungere uno pure?;

G = devi aggiungere o si potrebbe?;

F = no, si deve aggiungere;

G = si deve aggiungere uno;

F = sì, quindi il terno è... 14... 12...;

G = va bene;

F = ti interessi?;

G = ti telefono... quando era?... Il... quando era la riunione...?;

F = ma forse... la dovevamo fare ieri se non ho capito male;

G = ahh...;

F = fatti... non ci puoi fare un salto... è oggi... però entro oggi ci devi dire... prima... chissà per esempio a casa provi ora... se hanno se non l'hanno fatta e glielo dici...;

G = sì...;

F = di aggiungere uno a quello 12... 4...;

G = sì... sì... perfetto... ehhh... uno secco, giusto?... Uno senza niente;

F = uno senza niente;

G = perfetto;

F = uno... quattro... dodici...;

G = ehhh... per quanto...;

F = non ha importanza, a scelta loro;

G = va bene... ora;

F = trecento... per esempio, ecco...;

G = va bene... ora chiudo e glielo dico - omissis -

Si salutano (vds. all. nr. 391).

TELEFONATA DELLE ORE 13,13 DEL 14/02/1990.

GARRO chiama FALLETTA presso la CO.FA.PI. e conversano come segue:

F = sì;

G = Alfredo;

F = ah...;

G = ah... ancora non l'avevano fatto;

F = quindi c'è possibilità?;

G = sì, gliel'ho detto e mi diceva che aspettava una telefonata vostra o tua stasera sul tardi;

F = sì... sì... sì...;

G = quindi;

F = quindi gli avevi detto di aggiungere l'uno pure...;

G = sì, gli ho detto di mettere l'uno, ma dice "ancora non l'abbiamo fatto", quindi dice problemi non ce ne sono;

F = quindi ne rimangono tre;

G = sì;

F = va beh;

G = eh... ti stavo dicendo una cosa per questo qua;

F = uhh;

G = eventualmente possibilità di infilarti c'è o no? Per fare l'ampliamento, ne sai qualcosa?;

F = non lo so, non ne abbiamo parlato di questo;

G = per questo poi ne dobbiamo parlare;

F = va bene;

G = una volta che si deve allegare;

F = certo, certo...

... o m i s s i s ...

Si salutano. (vds. all. nr. 392).

È facilmente desumibile che FALLETTA, dando le cifre a GARRO, comunica le categorie di lavori di cui dovranno essere in possesso le imprese che intenderanno partecipare alla relativa gara di appalto. Di seguito sarà specificato perché l'amministratore della CO.FA.PI. si adopera per tale lavoro.

TELEFONATA DELLE ORE 17,35 DEL 21/02/1990.

GARRO contatta il geometra FALLETTA e gli dice che in mattinata ha eseguito il sopralluogo. Aggiunge che ha parlato anche "con quello che è là al Comune", il quale si è dimostrato disponibile in quanto il lavoro interessa loro.

GARRO fa presente che bisogna interessarsi per "quel discorso della strada" in quanto ci sono problemi perché occorre l'autorizzazione da parte del Genio Civile per fare la variante. L'interlocutore assicura che ci penserà lui. (vds. all. nr. 393).

TELEFONATA DELLE ORE 18,39 DEL 05/03/1990.

L'ingegnere GARRO chiede ad Alfredo "...per quel discorso come è finita...", relativamente a qualche cosa che riguarda Realmonte, non specificata. FALLETTA risponde che ancora non ha avuto luogo "l'incontro con quello" e che comunque l'appuntamento previsto lo fisseranno ugualmente così si potrà "fare un po' di base". In merito ad un progetto per il quale è interessato FALLETTA, elaborato da GARRO, l'amministratore della CO.FA.PI. decide che vi dovrà essere uno stralcio di tre miliardi e riferisce all'interlocutore che lo dovrà fare da "...4 e 9 tutto completo..." "...così non va... comitato né niente e buonanotte...". Si desume che non superando la somma dei cinque miliardi il progetto non sarà sottoposto al vaglio di un apposito comitato e quindi GARRO e FALLETTA saranno facilitati nel portare a termine i loro intenti.

In merito al progetto relativo "...per quella strada..." FALLETTA andrà a parlare con tale CASTIGLIONE del Genio Civile riguardo ad alcune lettere che dovevano arrivare dal Corpo delle Miniere. Si sentiranno l'indomani. (vds. all. nr. 394).

Il potere decisionale di FALLETTA sull'attività svolta da GARRO, certamente progettista e direttore dei lavori per le opere di cui parlano enigmaticamente, è palese. Ciò trova ulteriore riscontro nella scelta operata da FALLETTA nel determinare l'importo del 1° stralcio e del progetto generale di lavori non specificati.

Il CASTIGLIONE cui si rivolgerà FALLETTA si identifica in CASTIGLIONE Antonio nato a Caltanissetta il 01/01/1955, ivi residente via San Giuliano nr. 36/C, coniugato, funzionario del Genio Civile di Caltanissetta.

TELEFONATA DELLE ORE 19,27 DEL 05/03/1990.

GARRO chiama Alfredo FALLETTA e gli chiede "...per quelle carte, per quelle cose là come è finita?... Con quegli amici di... quello ogni volta mi domanda...". FALLETTA risponde che ha tutto e bisogna solo fissare un appuntamento per fine settimana, per far vedere quelle cose.

L'amministratore della CO.FA.PI. fa presente a GARRO che se ha altre cose, oltre "la discarica" inerenti "...sempre a questo assessorato...", deve farglielo sapere. (vds. all. nr. 395).

In considerazione dell'ermeticità delle conversazioni non si è in grado di entrare nel merito degli argomenti sopra trattati. Dagli accertamenti svolti in relazione alla "discarica" ed in particolare in riferimento alla possibilità di FALLETTA di ottenere tutto quanto richiesto presso il competente "assessorato", è emerso che i finanziamenti concessi per tali opere vengono erogati dall'Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana. L'erogazione dei finanziamenti viene regolata dalla pianificazione della Regione Siciliana e si suddivide in due fasi, di cui una a breve-medio termine e la seconda relativa agli interventi da porre in essere a lungo termine. Per quanto riguarda gli impianti previsti per la fase di breve-medio termine le somme impegnate per singolo esercizio sono:

1986 lire 6.189.547.185;

1987 lire 101.000.000.000;

1988 lire 80.000.000.000.

Sono state impegnate, con i fondi statali ex art. 1-bis e 1-ter della legge 441/87 le seguenti somme:

lire 47.820.000.000 in base all'art. 1-bis;

lire 34.742.000.000 in base all'art. 1-ter.

Per la fase a lungo termine è stata impegnata la somma di lire 90.000.000.000 per l'esercizio finanziario 1989, ripartita in vari comprensori della Regione.

In atto non sono disponibili i finanziamenti relativi all'esercizio 1990. I decreti di erogazione dei finanziamenti relativi al 1988 e 1989 recano la firma dell'Assessore On. Salvatore PLACENTI, mentre per l'anno 1990 la carica di Assessore Territorio e Ambiente è stata ricoperta dall'On. Francesco Paolo GORGONE.

TELEFONATA DELLE ORE 17,47 DEL 12/03/1990.

L'ing. GARRO chiama il geom. FALLETTA presso la sede della CO.FA.PI. e colloquiano come segue: F = FALLETTA G = GARRO

omissis -

G = dove sei tu domani?;

F = io domani, domani pomeriggio;

G = ehh...;

F = alle quattro;

G = sì;

F = sono sicuramente a Serradifalco;

G = a Serradifalco, quindi non sai quando ti sbrighi;

F = no, dieci minuti ci metto;

G = ehh... ma iddu non lo so se domani pomeriggio può essere;

F = dieci minuti ci sto;

G = Alfredo non so se li rintraccio, quindi finisce a bordello;

F = tu quando mi hai detto allora;

G = venerdì mattina... che lui è sicuro qua e si... si parla;

F = allora, aspettiamo se posso, vediamo se domani mattina... venerdì può essere che non ci sono... ehhh... onestamente non lo so...;

G = eh... ora eventualmente vediamo se lo rintracciamo per domani pomeriggio... casomai ci si va là;

F = sì;

G = ehh... Alfredo quella persona chi è LA ROCCA... e l'altro come si chiama MAIORANA?;

F = no, no, no;

G = l'altra persona come si chiama?;

F = con chi dovete andare a parlare?;

G = sì;

F = voi... ora io lo chiamo a questo rincoglionito di ingegnere e ci dico che deve venire l'ingegnere GARRO;

G = perfetto;

F = mi devo presentare il signore che si occupa... poi se ci sono soldi... o non ci sono soldi che minchia gli interessa a lui...;

G = va benissimo... allora se io telefono... io vado da questo LA ROCCA;

F = esatto;

G = va beh;

F = eh, previa telefonata;

G = allora ci pensi tu a telefonare;

F = ora, ora lo sto chiamando;

G = va benissimo, io tra domani e dopodomani sono là;

F = va beh;

G = va bene... e ti faccio sapere se poi si è parlato oggi pomeriggio;

F = sì, sì... notizie del Genio Civile... quelle che tu mi hai dato ultimamente sarà...;

G = ha... quali vuoi?... che è l'altro discorso?;

F = sì, quello nostro;

G = ehhh... domani, domani dovrei andare a vedere se hanno fatto la... la lettera ed hanno detto che va bene insomma;

F = va bene;

G = domani ci vado a parlare... ti saluto Alfredo, ciao.

(vds. all. nr. 396).

TELEFONATA DELLE ORE 20,53 DEL 13/03/1990.

FALLETTA dice all'ingegnere LA ROCCA Carmelo che al Genio Civile di Palermo il progetto, in linea di massima, andava bene ma che hanno richiesto "quell'impatto ambientale" che sarebbe meglio evitare perché è seccante. LA ROCCA riferisce di aver ricevuto la telefonata dell'amico di FALLETTA (certamente GARRO) e che lo ha favorito. FALLETTA fa rilevare che l'indomani il suo amico andrà da LA ROCCA a trovarlo in ufficio, aggiungendo che bisogna aiutarlo.

L'interlocutore ribadisce che lo ha già indirizzato "ad un intimo amico mio che è del settore". (vds. all. nr. 397).

TELEFONATA DELLE ORE 18,14 DEL 19/04/1990.

GARRO chiama FALLETTA e con lo stesso ha luogo la seguente conversazione:

...O M I S S I S...

G = ciao Alfredo, senti qui io dovrei inserire le categorie;

F = aspetta un minuto;

G = sì;

F = Giuseppe;

G = sì;

F = devi telefonare a quell'amico nostro di ...incompr...;

G = sì;

F = ancora vedi che niente ha fatto là;

G = ma lui mi cercava l'altra volta e gli ho dato il numero ma... non ti ha chiamato?;

F = no, non lo so mi disse una cosa, c'erano altre cose, dice va beh, va beh, ma ancora non ha fatto niente va;

G = credo che abbiano un problema loro di... economato interno, mi diceva;

F = siete uno ...incompr... va bene... allora te lo do subito ehh... allora quant'è l'importo;

G = 3... 180... 184 mi pare;

F = eh...;

G = aspetta che te lo dico preciso no;

F = niente, te lo dico io cosa devi mettere, devi mettere;

G = 3...157;

F = sì...10/B... eh...100 no...;

G = 10/B... esplorazione al sottosuolo con mezzi speciali... aspetta no... 10/B... lavori ...incompr... e sistemazione idraulica;

F = sistemazione idraulica;

G = sì...10/B;

F = giusto è...;

G = sì;

F = poi devi... potresti mettere benissimo...;

G = 19/C;

F = no, 19/D;

G = 19/D;

F = massimo per 7 e 50;

G = 7 e 50... e 10/B quanto?;

F = 2...2 miliardi... 1 miliardo... e mezzo;

G = uno e mezzo;

F = o puoi mettere 3 miliardi;

G = 3?;

F = sì, giusto è?;

G = e poi che faccio 4?;

F = poi ci metti;

G = quattro?;

F = ci metti 4;

G = quattro;

F = uno e mezzo;

G = quattro;

F = uno e mezzo;

G = e poi basta;

F = ce li mettesti gli alberi, qualche cosa o no;

G = sì;

F = ah;

G = sì;

F = ah, mettici la 11;

G = undici;

F = per;

G = e seicento?;

F = fai ...incompr... uno e mezzo;

G = eh?;

F = uno e mezzo... eh... tutto è 5;

G = sì, complessivamente con tutti così va;

F = quindi al limite... puoi diminuire la 10/B;

G = sì... va beh, in maniera di portarlo... va beh, siccome c'è poi... anche l'altro... quindi, in maniera tale ah... diciamo del fatto che debba essere fatto tutto bah;

F = perfetto;

G = quindi;

F = allora, aspetta un minuto... sì... uno, due, preciso...;

G = quindi, te lo ripeto: 10/B;

F = sì;

G = 19/D;

F = 19/D, ma 7 e 50;

G = 7 e 50, esatto;

F = ah...4...uno e mezzo non c'è... calaci (mettici) tutti questi;

G = va bene... senti qua, ci dovremmo incontrare con quell'amico che l'altra volta l'abbiamo trovato a casa;

... O M I S S I S ... Si salutano. (vds. all. nr. 398).

Nelle conversazioni che precedono si ha un'ulteriore conferma dell'assoggettamento di GARRO a FALLETTA, dal quale riceve le disposizioni per assegnare ad un progetto le categorie e gli importi di iscrizione indispensabili alle imprese per partecipare alla relativa gara. Sembra superfluo osservare che le indicazioni imposte da FALLETTA sono finalizzate all'ottenimento di illeciti guadagni, le cui modalità saranno di seguito illustrate.

TELEFONATA DELLE ORE 10,49 DEL 24/04/1990.

L'ingegnere GARRO chiama la sede della CO.FA.PI ed elenca a PICONE una serie di categorie di iscrizione all'A.N.C. con i relativi importi, da riportare in un bando di gara per lavori che dovranno essere appaltati. Successivamente PICONE dà ulteriori delucidazioni e consigli sui dati da inserire. (vds. all. nr. 399).

Da quanto sopra si ha la certezza che anche l'ingegnere PICONE opera attivamente in tutte le attività illecite del socio FALLETTA.

TELEFONATA DELLE ORE 16,32 DELL'11/05/1990.

FALLETTA chiama l'utenza nr. 0934/26207, intestata all'ingegnere GARRO Giuseppe, via Eber C/da S. Anna nr. 45, Caltanissetta, tra i due ha luogo la seguente conversazione:

G = GARRO F = FALLETTA

... o m i s s i s ...

G = senti un po';

F = dimmi, lì ci hai telefonato a quelle persone? Giorno 16 guarda che il Comitato è...;

G = giorno 16... ma dici che... per... maggio non ci entravamo;

F = no, no il 16 sì;

G = ah, sì;

F = sì, ci dovevamo portare quelle cose;

G = allora gli telefono immediatamente;

F = sì... ma io ho dimenticato... a te non ti ho trovato... ho pensato che ti veniva magari la voglia di telefonargli;

G = no, io sono stato a Palermo ...incompr...;

F = ah, vedi che l'ingegnere capo è riservato a "quello là"... Va;

G = ah, sì perfetto;

F = quindi datti una regolata che io ti porto il coso perché gliel'ho detto;

G = va benissimo;

F = ma se no ti finisce male;

G = già... Eh... Ma...;

F = quindi, massimo lunedì mattina ce li dobbiamo portare;

G = a chi?;

F = all'assessorato;

G = ah... Perfetto;

F = anzi, domani mattina è meglio... Ti rivolgi all'ingegnere PARLA...;

G = lo portano direttamente a lui;

F = sì;

G = va bene loro sanno a chi lo devono dare, ma comunque non;

F = gli puoi dire che lo devono dare a loro;

G = perfetto;

F = a lui;

G = a lui;

F = all'ingegnere PARLA;

G = va benissimo;

F = va bene... Ora dimmi questo consolidamento come si chiama che l'altra volta ti ho detto di darmene una copia;

G = e poi non ci siamo visti più perché io ho avuto questo traffico... Eh... Consolidamento...;

F = aspetta un minuto, te lo ricordi tutto, no;

G = sì;

F = consolidamento;

G = sì;

F = sì;

G = contrade;

F = contrade?;

G = sì;

F = sì;

G = Iazzo Vecchio;

F = come?;

G = Iazzo;

F = Iazzo Vecchio;

G = sì;

F = non parlare piano, tanto se ci ascoltano ci ascoltano...;

G = ... Grossa risata...;

F = Iazzo Vecchio;

G = Destra Caliato;

F = Estro?;

G = Destra, Destra;

F = ah... Destra Caliato;

G = sì;

F = un attimo... Destra Caliato... Sì;

G = e Muleri;

F = eh?;

G = e Muleri;

F = e congiunzione;

G = e congiunzione Muleri;

F = Muleri... Sì... Muleri?;

G = sì;

F = va beh... L'importo complessivo?;

G = eh... Ora... Non me lo ricordo;

F = 18 e 500;

G = perfetto, te lo ricordi meglio di me;

F = non ce ne sono dispari;

G = no, no, perfetto, era...;

F = 18 e 500;

G = in cifra tonda;

F = sì;

G = e l'altro;

F = primo stralcio;

G = cinque preciso;

F = cinque preciso;

G = sì;

F = primo stralcio... 5 miliardi... Va bene... D'accordo... Va bene Giuseppe... Fammi avere... Sta copia di questo progetto...;

G = ehh... Ora... Eventualmente Aldo quand'è che...;

F = Aldo... Aldo quando è che... Anche domani se ce lo puoi... Preparargli quello che c'hai tu... Domani viene Aldo e se lo prende;

G = va... Domani, aspetta, domani che è sabato?;

F = sì;

G = e io qua sono;

F = dimmi, dimmi l'orario a che ora ti può cercare, verso le nove e mezza...;

G = domani mattina ci possiamo vedere alle... Alle nove... Al limite sotto...;

F = alle 9 al bar La Paglia;

G = perfetto;

F = va bene;

G = va bene?;

F = d'accordo;

G = eh... Eh... Che ti stavo dicendo... Eh... Per il 16.... Eh;

F = Lillo domani mattina ce li deve portare, se non c'è glielo lascia sul tavolo e ci mette... Un appunto che glielo lascio io...;

G = va benissimo;

... o m i s s i s ...

(vds. all. nr. 400)

Mostrandosi abbastanza sicuro del linguaggio "cifrato" usato durante le conversazioni telefoniche ed accettando con una certa disinvoltura il fatto di potere essere oggetto di intercettazione telefonica da parte degli organi preposti, FALLETTA invita l'interlocutore a parlare con il giusto volume di voce. Infatti, GARRO abbastanza ingenuamente pensava di poter eludere eventuali servizi di ascolto sussurrando quanto di interesse, confermando così ulteriormente l'ambiguità degli argomenti trattati.

Dagli accertamenti svolti si è appurato che in data 18 maggio 1990 effettivamente, nell'adunanza del C.T.A.R. è stato discusso il progetto per i lavori di "consolidamento C/de Iazzo Vecchio, Destra Caliato e Muleri", per un importo di lire 18 miliardi, 1° stralcio lire 5 miliardi. Titolari della pratica risultavano essere gli ingegneri DE FRANCESCO e NOCILLA. Nel corso della seduta veniva deciso di rinviare la discussione del progetto per assenza dei relatori.

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