La «canicule», l’ondata di calore che supera i 40 gradi, trascina larga parte del Paese in zona rossa. Mentre i servizi ferroviari vengono sconsigliati ai «vulnerabili», il governo invita a non bere alcol durante le manifestazioni in corso oggi, temendo di intasare gli ospedali
«La gran parte della Francia soffocherà per il caldo fuori misura, questa domenica»: così le Monde avverte i francesi sul calore «eccezionale» che attraversa il Paese, con livelli previsti fino a 41 gradi. Mentre nelle grandi città italiane l’istinto è di rifugiarsi dove c’è l’aria condizionata, tutta Europa è alle prese con il caldo acceso, o nel caso della Francia, con la «canicule», parola che indica l’ondata di calore e che da giorni è in cima ai siti di informazione d’oltralpe.
Dalla gestione delle infrastrutture alla ricerca disperata di piscine pubbliche, passando per l’imposizione di precauzioni specifiche per le fasce «vulnerabili», le autorità francesi cercano vie per gestire il caldo estremo.
Questa domenica poi, con la Festa della musica (la Fête de la musique) che muove le persone negli spazi pubblici per i festeggiamenti del Solstizio d’estate, sono state anche intraprese ulteriori misure.
La Festa del 21 giugno e le «zone rosse»
A far discutere è anzitutto il divieto di consumo di alcolici nelle cosiddette zone rosse. Di cosa si tratta esattamente?
Trentacinque dipartimenti francesi sono stati identificati dalle autorità meteorologiche francesi come dipartimenti in allerta rossa – mai così tanti erano finiti in zona rossa – e altri 45 sono in allerta arancione. In questo contesto infiammato si svolge la cosiddetta Festa della musica: in occasione del solstizio d’estate si tengono, tra le altre cose, molti concerti gratuiti. La ricorrenza risale agli anni Ottanta: «Nell’autunno 1981 l’allora ministro della Cultura nomina Maurice Fleuret come direttore di musica e danza, e Fleuret decide che “la misuca dovrà essere ovunque”, in una ricerca comune e in una “liberazione sonora” collettiva». La storia della Fête de la musique, «lanciata nel 1982 e da allora diffusasi in cinque continenti», viene riportata con orgoglio sul sito del ministero della Cultura. Peccato che quest’anno, oltre alla festa gratuita e pubblica, ci sia anche un’ondata di calore clamorosa che va gestita.
Per cui sempre dal governo francese arrivano misure ad hoc: no agli alcolici negli spazi pubblici durante la Festa nei dipartimenti identificati come zone rosse per la canicule. Il governo «invita a limitare e controllare il consumo d’alcol per preservare i servizi di soccorso e di cura».
Un Paese alle prese col clima
Nel frattempo l’ondata di calore si riflette su tutte le attività del Paese, dalla necessità di sbloccare un milione di euro di aiuti per gestire gli esami scolastici estivi sotto il caldo, passando per le infrastrutture ferroviarie che risentono del meteo.
«La rete ferroviaria è fortemente colpita dall’ondata di calore. Anche se 3500 agenti presidiano la rete, sarei disonesto se dicessi che non si verificheranno incidenti. Anche se facciamo tutto il possibile non possiamo evitare gli effetti dei fenomeni climatici eccezionali, e in tutto questo a inizio prossima settimana le temperature potrebbero pure aumentare di più», ha dichiarato Jean Castex, direttore generale del servizio ferroviario nazionale (Sncf) nonché ex ministro. Che per tutta risposta ha quindi consigliato alle persone «vulnerabili» di rinunciare a viaggiare. «Anche il servizio di aria condizionata, per quanto lo verifichiamo e ci assicuriamo che sia il più resistente che mai, è messo a dura prova».
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