La polizia tedesca ritiene di aver identificato almeno una persona sospettata, un 21enne, di aver lanciato un furgone contro la folla al Pride di Berlino. Secondo le informazioni ottenute da SZ, NDR e WDR, il sospettato, Abdul B., era classificato come una «minaccia» islamista. Le autorità di sicurezza lo consideravano radicalizzato e incline alla violenza. Si presume che avesse tentato di recarsi in Siria per unirsi all’Isis.

L’attacco ha ucciso una donna e ferito almeno altre 16 persone. Tra queste, «tre versano in pericolo di vita, otto hanno riportato ferite gravi e cinque ferite lievi», ha riferito durante la notte il portavoce dei vigili del fuoco di Berlino, Dominik Pretz, riporta France Presse. Trenta testimoni dell’accaduto, sotto shock, sono stati soccorsi sul posto. 

In un bollettino diramato dalle forze dell’ordine, ripreso dalla Bbc, «si ritiene che una o più persone siano poi fuggite dal veicolo» e che «diverse persone siano state ferite con armi da taglio».   

Il sospettato

Secondo le informazioni ottenute da SZ, NDR e WDR, il sospettato, Abdul B., era classificato come una «minaccia» islamista ed era considerato dalle autorità tedesche come radicalizzato e incline alla violenza. Si presume che avesse tentato di recarsi in Siria per unirsi all’Isis. Era stato arrestato a fine 2025 all’aeroporto di Berlino, al suo rientro dal Libano, e a detta degli inquirenti era stato trattenuto in custodia cautelare fino a maggio di quest’anno con l’accusa di aver preparato un attentato terroristico.

Tra i tanti elementi che restano da chiarire, vi è il ruolo effettivo di questa persona, che non era sola, durante l’attacco.

L’attacco di sabato sera

L’attacco è accaduto dopo una giornata di festa, con concerti sfilate e musica, intorno alle 22, quando un furgone è entrato nel parco di Tiergarten e ha investito la folla. Polizia e procura hanno chiesto aiuto per rintracciare il presunto responsabile dell’attentato, identificato come Abdul B. di 21 anni, diffondendo una foto online. Secondo le autorità, l’uomo alla guida del furgone avrebbe ferito diverse persone, una delle quali è poi morta. Una o più persone sarebbero poi scese dal mezzo e avrebbero anche – sostiene la polizia – ferito delle persone con armi da taglio.

La polizia ha dichiarato di essere alla ricerca di «uno o più individui» che hanno abbandonato il veicolo, descritto come «un veicolo bianco, un minivan o un piccolo Suv», rimasto distrutto nell’impatto contro un albero. 

La polizia, ha fatto sapere il portavoce Florian Nath, ha dispiegato ingenti rinforzi con unità provenienti anche da altre regioni, elicotteri dotati di termocamere. 

Reazioni

«Un atto abominevole», lo ha definito in un primo momento il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha chiesto un’indagine completa. Il cancelliere e il suo ministro dell’Interno «lavoreranno con particolare determinazione per indagare a fondo su questo atto abominevole e garantire che venga punito», ha dichiarato un portavoce in una prima nota.

«Un’aggressione alla nostra società», ha poi scritto Merz su X, promettendo che sarà perseguito «con tutta la durezza» prevista dalla legge. «Siamo aperti e amiamo la libertà, e continueremo a preservarla e a difenderla». «Centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo festeggiavano pacificamente il Christopher Street Day. Volevano che convivessimo nel rispetto e nella tolleranza», ha aggiunto.

Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt, secondo quanto riporta il quotidiano Bild, è in viaggio verso la capitale: nel pomeriggio è prevista una sua visita al Tiergarten per valutare la situazione insieme al sottosegretario all’Interno di Berlino, Christian Hochgrebe.

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