Persino Vienna ha superato i 41 gradi. Mentre il sindaco socialdem illustra i piani di «raffreddamento», l’estrema destra si ostina a schivare il problema. Intanto il Danubio prosciugato cambia faccia all’Europa centrale: il premier ungherese Magyar deve far fronte alla crisi energetica
VIENNA – Questa settimana, accanto a una fetta di pane scuro con erba cipollina o a una porzione di Kaiserschmarrn, sui tavolini dei caffè di Vienna sono piombate le immagini di terreni arsi, vigneti disseccati e foreste in fiamme, a turbare le colazioni degli austriaci, assieme ai titoli strillati e ai numeri a caratteri cubitali: «Quarantuno gradi, non è mai stato così caldo in Austria». Tutto il paese «geme sotto il caldo» (Kurier), «Hitzerekord! Record di calore!» (Heute), «La terra è abband