Intorno alle 3 di mattina di martedì i caccia della Nato sono decollati in risposta alla presenza di droni nello spazio aereo estone. Lo hanno riferito le Forze di difesa estoni e lo ha diffuso il ministro degli Esteri Margus Tsahkna su X: «La Nato ha reagito prontamente e esattamente come previsto. L’alleanza è vigile e pronta a proteggere il territorio degli alleati», ha scritto Tsahkna, definendo gli episodi di questo genere «una conseguenza diretta della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e sottolineano la necessità di aumentare la pressione sulla Russia affinché ponga fine alla sua aggressione».

«Ci sono stati droni che si sono mossi parallelamente al confine orientale dell’Estonia e anche a quello della Lettonia, entrando poi in territorio estone, motivo per cui abbiamo lanciato l’allarme», ha spiegato il tenente colonnello Uku Arold, capo del Dipartimento di Comunicazione Strategica delle Forze di Difesa estoni.

Le autorità estoni hanno avvertito sulla presenza di possibili minacce aeree i residenti nelle contee di Laane-Viru e Ida-Viru nell’Estonia orientale, invitandoli a «cercare riparo se avvistano un drone». Successivamente, l’allarme è stato esteso alle contee di Tartu, Jogeva, Viljandi, Valga, Voru e Polva. L’allerta è stata revocata alle 5.30 circa. 

In risposta, sono decollati i caccia dell’Aeronautica turca, che si trovano nella base aerea di Amari, in Estonia, nell’ambito della missione di difesa aerea a rotazione della Nato.

attacchi su Kiev e Odessa

Durante la notte la Russia ha lanciato un massiccio attacco missilistico e con droni contro alcune aziende del complesso militare-industriale ed energetico di Kiev e contro magazzini e infrastrutture portuali nella regione Ucraina di Odessa, sulla costa del Mar Nero. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo, precisando di aver mirato nello specifico l’azienda Fire Point «che produce componenti e testate per i missili da crociera a lungo raggio FP-5 Flamingo, nonché propellenti a combustibile solido». 

«La Russia pianifica sempre i suoi attacchi con l’obiettivo specifico di causare la massima distruzione possibile e di provocare danni alla popolazione e ci riesce solo quando le capacità di difesa aerea sono insufficienti», ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando come il numero delle vittime dipenda direttamente da ogni nuovo pacchetto di aiuti. Negli attacchi sono morte in totale 12 persone e ne sono state ferite decine. 

© Riproduzione riservata