l’analisi

Proteste, repressione, esasperazione: così la Francia è finita in un vicolo cieco

Le manifestazioni dei liceali e il modo in cui vengono affrontate richiama lo schema già visto nel 2023, con l’aggravante di una democrazia ancor più desertificata. La politica sarebbe la soluzione se non fosse parte del problema. I giovani si confrontano con sempre più crisi, mentre l’attuale classe politica è sempre meno in grado di costruire un orizzonte di senso

La Francia è in un vicolo cieco? Per uscirne servirebbe la politica, eppure è stata proprio la classe politica a trascinare il paese in questo vicolo cieco: ecco perché, invece di imboccare l’uscita, Parigi si avvita in una radicalizzazione sempre più sterile ed esasperata. Le manifestazioni dei liceali – assieme a insegnanti e sindacati, con l’appoggio esplicito degli insoumis, in una protesta che si estende ora alle università in un crescendo che porta allo sciopero intersettoriale di martedì

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