intervista allo storico dell’istituto germanico di roma

Klinkhammer: «AfD è neonazista? Per i tedeschi la storia non è più un tabù»

Per lo studioso, non è questione di identificazione con i principi del nazionalsocialismo: «Chi vota l’ultradestra ormai è indifferente al linguaggio estremista. Eppure la cultura della memoria rimane cruciale per la democrazia»

Un presidente di parlamento di AfD, forse tra non molto anche un governatore. I tempi in Germania sembrano floridi anche per una nuova narrazione del passato: in Sassonia, a Heidenau, la Cdu ha respinto insieme ad AfD l’installazione di nuove pietre d’inciampo. Sembrano servire a poco le contromanifestazioni di società civile e opposizioni a Magdeburgo e Berlino, se neanche il ricordo dei tempi più bui della storia tedesca rende l’estrema destra invotabile. Per lo storico vicedirettore dell’Isti