Già il suo predecessore correva a Roma nei momenti di difficoltà politica. L’attuale premier ungherese fa altrettanto, e dopo la visita in città per Meloni, stavolta va dal papa. Intanto in patria la transizione è molto più complessa e contraddittoria delle semplificazioni che ne offre von der Leyen
A febbraio del 2024, quando ancora solo lui e pochi osservatori attenti avevano chiaro chi intendesse sfidare – e cioè Viktor Orbán – quello che poi è diventato il primo ministro ungherese aveva dato il via al proprio progetto politico pubblicando sui social una foto di un papa, Giovanni Paolo II, e citando il suo «Non abbiate paura». Non stupisce quindi che questo giovedì, prima di entrare in udienza dal papa attuale, Leone XIV, Péter Magyar abbia comunque voluto visitare la tomba di Wojtyła e