Da quando è stato eletto, il nuovo premier aveva in mente l’anniversario. La prima scommessa – attrarre un parterre di grandi leader internazionali – è un mezzo flop. Funziona meglio il tentativo di strappare a Orbán il campo dell’orgoglio nazionalista
«Questa è la nostra patria e siamo capaci di tutto per essa: non rinunceremo mai alla libertà che abbiamo conquistato. Gratitudine agli eroi del 1956, lunga vita a un’Ungheria libera, democratica e ora veramente indipendente!». È dal giorno in cui Péter Magyar ha vinto le elezioni ungheresi – il 12 aprile – che il nuovo premier ungherese, il primo dopo 16 anni di autocrazia di Viktor Orbán, ha in mente e sulla punta della lingua a ogni occasione il 23 ottobre 2026. Il settantesimo anniversario d