Resistere oggi significa anche difendere il linguaggio: rifiutare le parole che preparano l’odio, riconoscere l’altro come essere umano anche quando appartiene al “campo nemico”. È una forma di resistenza meno visibile, ma non meno essenziale
Nel cuore dell’Europa del Novecento, la Resistenza partigiana non fu soltanto una risposta armata all’occupazione e alla dittatura: fu, prima ancora, un atto di scelta morale secondo l’accezione data dallo storico Claudio Pavone. Uomini e donne, diversi per età, provenienza sociale e cultura politica, decisero di non restare spettatori della storia. La Resistenza italiana nacque in una situazione estrema, segnata dal crollo dello Stato – che allora coincideva con una violenta dittatura –, dalla

