Chi parla di estremismo woke, o mette in una demenziale contrapposizione diritti civili e diritti sociali, evidentemente non si rende conto della svolta illiberale che stiamo attraversando. Non è solo il vento neofascista che soffia da qualunque direzione a aver prodotto questa aria impestata, ma anche le deboli o finte resistenze a un radicalismo di destra
È davvero avvilente che un intervento così grezzo come quello del leader del M5s, Giuseppe Conte, Alla sinistra non serve il woke, il nemico da combattere è questa società di disuguali, generi un dibattito politico dentro il cosiddetto campo largo che poi occupi le prime pagine dei giornali e le feste di partito estive. Pochi giorni fa su Repubblica e poi sui suoi social Conte partiva dai miti variamente ripetuti dai giornali di destra (la censura di scrittori classici nelle università americane