il nuovo ircocervo della politica

Diversi a parole, uguali nei fatti. A destra è nato il Melonacci

Elaborazione grafica di Daniele Zendroni / Visionair
Elaborazione grafica di Daniele Zendroni / Visionair
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Nessuno avrebbe potuto immaginare che un giorno, la premier e il generale si sarebbero ritrovati a contendersi la guida della destra italiana. E nella contesa finire per assomigliarsi sempre di più, mescolare campagne, parole d’ordine, lineamenti, dando vita a una creatura mitologica. Un nuovo mostruoso personaggio della nostra politica, mezzo Meloni mezzo Vannacci

«Mi sono sempre considerata un soldato della politica», scriveva di sé Giorgia Meloni nell’autobiografia uscita nel 2021, alla vigilia del salto che doveva portarla a Palazzo Chigi un anno dopo. Umile? Modesta? Non proprio, perché la futura premier raccontava anche che nelle manifestazioni la trattavano come una specie di taumaturga. «Sei la nostra eroina Giorgia, sei la nostra Giovanna D'Arco, ci voleva una donna per guidare questo esercito allo sbando». «Ho capito che attorno alla mia figura s