Potrebbe esserci un nome a sorpresa nella rosa del centrodestra. È donna, ha un profilo fortemente istituzionale, è stata molto stimata da Luigi Di Maio, conosciuta a livello internazionale e in quello degli apparati di sicurezza.

L’indiscrezione di queste ore è che Elisabetta Belloni possa far parte di quei nomi che il centrodestra oggi produrrà alla fine del vertice pomeridiano. Se davvero Silvio Berlusconi rinuncerà alla sua candidatura e accetterà di indicare altri candidati, si tratterebbe di una possibile soluzione “condivisa”, che premierebbe finalmente una donna ai vertici delle istituzioni.

Una soluzione a sorpresa

LaPresse

Belloni è un ambasciatore, attualmente a capo del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, un ruolo di grande responsabilità che corona una carriera bipartisan all’interno delle istituzioni repubblicane.

Mario Draghi l’ha voluta ai vertici della sicurezza nazionale nel governo di tutti, non a caso. La sua carriera diplomatica iniziata nel 1985, l’ha portata a collaborare con governi ed esponenti politici di diversa estrazione: dal governo Berlusconi a quello di Monti, fino ai pd Letta, Renzi e Gentiloni.

Elisabetta Belloni potrebbe fra l’altro essere eletta in prima votazione, già lunedì, nello spirito del governo Draghi. Un accordo a mercati chiusi, quello sul suo nome, che alla fine avrebbe ben pochi sconfitti. Non Silvio Berlusconi, che ne uscirebbe come un leader molto responsabile, non Enrico Letta, che otterrebbe continuità con il governo dell’ex capo della Bce, non Giuseppe Conte, che eviterebbe così la promozione del premier attuale al Colle. Una soluzione a sorpresa che metterebbe d’accordo tutti. O quasi.

© Riproduzione riservata