Il pm Menditto: «Necessari per salvare vite umane»

I braccialetti elettronici contro i femminicidi. «Servono più risorse»

«Non si può contrastare la violenza di genere con  riforme a costo zero», dice l’ex magistrato. Dispositivi insufficienti e malfunzionamenti. «Ma è presidio strutturale» 

Daniela Zinnanti, Tiziana Vinci, Camelia Ion, Celeste Palmieri, Concetta Marruocco, Roua Nabi. Sono alcune delle molte donne uccise da partner o ex, vittime di femminicidio o di tentato femminicidio, che le istituzioni non sono state in grado di tutelare per ritardi, malfunzionamenti o mancanza di informazioni sul braccialetto elettronico. Nella storia di alcune di queste donne è ancora necessario capire cosa non abbia funzionato nell’infrastruttura di protezione, ma il dispositivo rimane un «pr

Per continuare a leggere questo articolo