il governo incassa le due fiducie

Il Melonellum procede senza intoppi. E la maggioranza si prepara alle elezioni

La legge elettorale verrà votata definitivamente domani. Nessun franco tiratore, all’orizzonte c’è solo la minaccia della Consulta. Dal Parlamento a Palazzo Chigi si ragiona sull’election day con le comunali a maggio, anche se Meloni parla di fine legislatura

Tutto è andato liscio, come da aspettative. Ieri la Camera ha votato le due fiducie su altrettanti articoli del Melonellum, che introducono le preferenze ma sempre a capilista bloccati e senza quote di genere e l’aumento del numero di firme per le nuove forze politiche. I sì sono stati 226 per il primo voto e 227 per il secondo: discrepanza irrilevante e risultato raggiunto come da aspettative. Così andrà anche oggi, con il terzo voto di fiducia, e la calma piatta fa presagire che sarà lo stesso