l’analisi

Legge elettorale, Meloni ha troppa fretta. Il rischio di una norma stile Frankenstein

Il Consiglio d’Europa nel 2024 ha ribadito che è meglio non modificare le regole elettive quando manca meno di un anno al voto. Ma la premier è pronta a rianimare la proposta precedente assemblando pezzi diversi e producendo così un mostro politico

Giorgia Meloni ha deciso che bisogna modificare il sistema elettorale. La proposta di legge in discussione alla Camera, e in approvazione entro fine mese, presenta vari profili di illegittimità costituzionale, ma pare che la destra sia pronta e disponibile a correre il rischio di una bocciatura. Oltre trecento deputati nominati e settanta super nominati per il premio di maggioranza, liste lunghe e senza preferenze esprimibili per gli elettori, zero rapporto eletto/elettore come per il collegio u

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