Sistemi elettorali con premio di maggioranza fisso non esistono al mondo, ma l’estrema destra italiana vorrebbe avere il primato (la Grecia ha abolito tale sistema). I precedenti e la scusa della “stabilità” per garantirsi il potere
Deve essere la sbornia da trasmissioni televisive “a premio”, somministrate con pervicace costanza da oltre un ventennio, ad aver plasmato anche la politica. La quale vorrebbe consegnare un “pacco premio” al vincitore delle elezioni per rafforzarlo. Legge Acerbo La prima volta del “premio” fu con la legge Acerbo, approvata nel 1923, che assegnava il 66 per cento dei seggi a chi avesse avuto più voti, ma almeno il 25 per cento. Il regime di Benito Mussolini ne trasse beneficio e il suo partito

