Le “nuove” parole usate dalla destra e dai neofascisti vari nascondono concetti vecchi. La discriminazione, le deportazioni, la razza. Un’eredità che ripropongono sotto falso nome
La destra di governo, insieme ai movimenti di estrema destra italiani ed europei, da anni lavora a un’operazione linguistica e culturale. Soprattutto da quando il partito erede del Movimento Sociale Italiano, Fratelli d’Italia, è al governo e i leader sovranisti hanno raggiunto le istituzioni in Europa. Rinominare, omettere, ricordare in modo selettivo, svuotare i diritti lasciando involucri vuoti, riproporre dietro a termini giuridici, propri della democrazia e dello Stato di diritto, politiche

