Ieri notte il governo Meloni ha approvato la sua prima legge di bilancio

Questa mattina la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, assieme al vicepremier Matteo Salvini, al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al viceministro dell’Economia Maurizio Leo, e alla ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha illustrato in conferenza stampa le misure della manovra.

                                                                         ***


11.47 – Giorgetti ha risposto sul futuro di Tim: «Lo stato deve avere il controllo su quella parte di rete su cui deve avere il controllo strategico. Il problema di Tim è che integrata verticalmente, una parte deve essere messa sul mercato. Questo è quello che dobbiamo decidere nelle prossime ore».


11.46 – Polemica con i giornalisti che chiedono più tempo per le domande. Di nuovo Meloni risponde piccata: «Non si può presentare una legge di bilancio in pochi minuti, io sono una persona seria». Meloni ha anche accusato i cronisti di essere stati in questa conferenza stampa più assertivi che in altri momenti. 


11.45 – Meloni non risponde in merito al caso Regeni e al rispetto dei diritti umani in Egitto


11.43 – «Capisco il punto di vista di Conte, sul reddito di cittadinanza e sul Superbonus al 110 per cento. In campagna elettorale diceva potrete rifarvi gratuitamente la casa, c’è un buco da 40 miliardi, gratis per chi?», ha detto la premier. 


11.38 – Meloni ha commentato anche le dichiarazioni di Pd e M5s che si sono detti pronti a protestare contro l’abolizione del reddito di cittadinanza: «La prima versione del reddito di cittadinanza anche il Pd non l’ha votata». «Io sono stata coerente con la mia impostazione, questo c’è scritto nel nostro programma e lo faremo», ha detto. 


11.29 – A un giornalista che le ha chiesto se lo scontro con la Francia non le abbia insegnato qualcosa, Meloni ha risposto piccata: «È da una vita che volete insegnarmi qualcosa, ho fatto solo il mio lavoro». Meloni ha aggiunto: «Non c’è stato niente di sbagliato sul piano diplomatico, anzi il tono del governo italiano rispetto ad altri è stato perfettamente istituzionale»


11.23  – La premier si è corretta dopo aver detto che la legge di bilancio stanziava 20 miliardi per la sanità: «Sono due miliardi, ma lo avrete capito», ha spiegato.


11.19 –  La prima domanda per la premier è stata sulle critiche che lei in passato aveva rivolto al governo Draghi. Alla premier è stato chiesto se non avesse fatto lo stesso errore di Draghi di spalmare le risorse in mille rivoli. Meloni ha detto di no, perché il governo Draghi aveva stanziato otto miliardi sull’Irpef e invece la misura più finanziata da questa manovra oltre agli aiuti sulle bollette è il taglio al cuneo fiscale (molto simile a quello di Draghi).


11.11 – La ministra del Lavoro Marina Calderone ha detto che la riduzione del reddito di cittadinanza porterà entrate circa 734 milioni di euro. Calderone ha detto che i tempi della legge di bilancio non permetteva gli interventi a favore della povertà necessari. Per questo la misura del reddito di cittadinanza «scadrà il 31 dicembre 2023, e nel corso del 2023 verrà disegnato in maniera diversa»


11.05 – Leo ripete che nella tregua fiscale del governo «non c’è nessun condono, né una sanatoria. Si devono pagare tutte le tasse ma fissiamo una soglia di sanzione al 3 per cento e un orizzonte di pagamento quinquennale».


11.01 – Il viceministro Maurizio Leo illustra le misure fiscali inserite nella legge di bilancio. Ha giustificato le flat tax dicendo che nell’Irpef ci sono già tante misure che non rispettano la progressività, come le imposte sulle partecipazioni e sui redditi da capitale tassati al 26 per cento.


10.49 – Salvini ha anche citato il miliardario, patron di Tesla e di Twitter, Elon Musk. Il vicepremier ha detto che in Italia


10.47 – Il ministro Salvini ha detto di aver inserito nella legge di bilancio misure a costo zero come la società per la costruzione del Ponte sullo stretto. Poi ha parlato lungamento del Mose, che sta proteggendo dall’alta marea.


10.42 – Dopo l’intervento di Giorgia Meloni, ha preso la parola il ministro delle infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini. Salvini ha subito ricordato Roberto Maroni, il dirigente leghista morto questa mattina. 


10.40 – La presidente del Consiglio ha detto che nella legge di bilancio: «Non c’è nessun condono».

«Lo spirito da cui muoviamo è un rapporto diverso tra stato e contribuente, in cui lo stato è giusto e comprensivo«, ha detto la presidente del consiglio. «Non è previsto alcun condono, ci sono solo norme di buonsenso: vengono annullate le cartelle sotto i mille euro e vecchie di più di 7 anni ma per gli altri bisognerà pagare il dovuto con una tassa unica del 3 per cento e la possibilità di rateizzare».


10.35 – «Questa è la fine del reddito di cittadinanza», ha detto la premier presentando le misure della legge di bilancio


10.31 – Meloni ricorda l'aumento della flat tax a 85mila euro e «l'introduzione della tassa piatta al 5 per cento sui premi di produttività fino a 3mila euro contro il 10 per cento previsto attualmente e fa il paio con estensione fringe benefit»


10.28 – La premier ha detto in conferenza stampa che nella manovra ci sono "tre tasse piatte", tra cui quella «sui redditi incrementali alle partite Iva che hanno una tassa piatta del 15 per cento sul maggiore utile conseguito rispetto al triennio precedente con soglia massima 40 mila euro, il che dimostra che si tratta di una misura rivolta al ceto medio, che non favorisce i ricchi e riconosce i sacrifici di chi lavora». 


10.25 – La presidente del Consiglio sta illustrando i singoli provvedimenti della manovra, specificando che i due obbiettivi perseguiti dal governo sono «la protezione del tessuto produttivo del paese» e «la giustizia sociale».


10.15 – Meloni ha iniziato la conferenza stampa.

Tutte le misure della legge di bilancio 2023

© Riproduzione riservata