La presidente del Consiglio al Vinitaly, in un momento in cui la crisi in Medio Oriente ha incrinato i rapporti con Tel Aviv, ha comunicato che l’esecutivo ha interrotto il tacito rinnovo dell’intesa
«In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell'accordo di Difesa con Israele». Con queste parole, a margine del Vinitaly di Verona, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha comunicato ai giornalisti presenti la decisione dell’esecutivo, che fino alla serata di lunedì 13 aprile – mentre le opposizioni spingevano per un’interruzione del tacito rinnovo – aveva fatto trapelare che il prosieguo del memorandum d'intesa non era così scontato.
È stato il ministro della Difesa Guido Crosetto a scrivere al suo omologo israeliano Israel Katz la lettera di sospensione del memorandum Italia-Israele. L'intesa, composta da 11 articoli e in vigore dal 13 aprile 2016, si rinnova tacitamente ogni cinque anni in assenza di recesso di una delle due parti, ed è già stata estesa una prima volta per altrettanti anni nel 2021. Il memorandum stabilisce una sorta di cornice per la cooperazione nel settore della difesa riguardo allo scambio di materiali militari e la ricerca tecnologica nell'ambito delle forze armate.
Il tacito rinnovo scattava in queste ore in un momento in cui i rapporti tra Italia e Israele sono tra i più bassi degli ultimi tempi, anche alla luce del contesto internazionale di crisi in Medio Oriente.
Lunedì 13 marzo, ad esempio, l'ambasciatore italiano a Tel Aviv, Luca Ferrari, è stato convocato per protesta dal ministero degli Esteri di Gerusalemme dopo il post su X del nostro ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, che in visita a Beirut ha condannato i raid dell'Idf che dal 2 marzo scorso hanno causato oltre 2.000 morti e 6.700 feriti nel paese dei cedri.
Pochi giorni fa, l'8 aprile, era avvenuto lo stesso a parti invertite, quando era stato Tajani a convocare l'ambasciatore israeliano dopo l'episodio avvenuto nel sud del Libano, dove i soldati dell'Idf avevano esploso colpi di avvertimento contro i caschi blu italiani di Unifil: un proiettile era finito a un metro da uno di loro.
L’accordo
Il memorandum è stato sottoscritto a Parigi il 16 giugno 2003 dagli allora ministri della Difesa Antonio Martino e Sahul Mofaz e nasceva nel contesto del rilancio delle relazioni tra i due paesi, in particolare a seguito della visita a Tel Aviv nei giorni precedenti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi («Ho l'orgoglio di essere stato l'amico più deciso, più sincero e più vicino a Israele», disse salutando Ariel Sharon), e nel quadro della promozione del dialogo mediterraneo.
Lo scambio di materiali militari e la ricerca tecnologica nell'ambito delle forze armate sono fra gli ambiti del trattato, che si applica direttamente ai due ministeri della Difesa. Con l'obiettivo di aumentare la capacità di difesa, si prevede la cooperazione in diversi settori, da quello delle industrie della difesa alla politica degli approvvigionamenti di competenza dei ministeri della Difesa. Nell'elenco anche importazione, esportazione e transito di materiali d'armamento; operazioni umanitarie; organizzazione delle forze armate, struttura e materiali di reparti militari, gestione del personale; formazione e addestramento del personale militare; questioni ambientali e controllo dell'inquinamento causato dalle strutture militari; scienza, storia e sport militari; scambi di visite ufficiali tra i rappresentanti dei due Ministeri; scambi di esperienze fra gli esperti; attività di addestramento ed esercitazioni; partecipazione di osservatori alle esercitazioni militari; contatti fra le istituzioni militari e di difesa; attività culturali con partecipazione a corsi, conferenze; consultazioni e riunioni; visite a unità navali, a unità aeree, a impianti militari; scambio di informazioni e pubblicazioni didattiche; attività culturali e sportive; scambio di dati tecnici, informazioni e hardware; ricerca, sviluppo e produzione in campo militare; ricerca industriale, sviluppo e produzione di progetti e di materiali. Nel campo della cooperazione industriale, si prevede la cooperazione su licenze, royalties e informazioni tecniche scambiate con le rispettive industrie, nonché per facilitare la concessione delle licenze di esportazione.
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