Dietro la tensione con Mattarella non ci sono solo la legge elettorale e l’avvio della campagna. La premier vede a rischio il grande progetto per il ‘29: teme un addio anticipato del presidente
C’è una ragione se Giorgia Meloni ha deciso di attaccare Sergio Mattarella direttamente, tirandolo in ballo per una presunta contraddizione fra una circolare del 1990 emanata da ministro dell’Istruzione, in cui auspicava «ove possibile» di raggruppare alunni dello stesso gruppo linguistico senza superare i cinque per classe, provando a dipingerlo come padre di un decreto d’urgenza per imporre un tetto al numero di studenti stranieri per classe. Anzi ci sono due ragioni. La prima è contingente, h