La premier: «Il capo dello Stato da ministro firmava circolari su tetto stranieri a scuola». Minaccia sulla legge elettorale: «Se non passa, a casa». Resta il rebus della manovra
I conti vengono bocciati, l’Italia resta in procedura di infrazione con il deficit al 3,1 per cento e Giorgia Meloni prima si dice «dispiaciuta» e poi tira per la giacca, attaccandolo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sul tetto agli stranieri a scuola. Il solito trucco: sollevare un polverone per nascondere la realtà. Anche al prezzo di rischiare lo scontro istituzionale. «Quando il presidente della Repubblica era ministro dell’Istruzione (in un governo Andreotti, ndr) redigeva