L’addio di Inciocchi al programma di approfondimento del mattino su Rai3 apre un domino: al suo posto dovrebbe arrivare la conduttrice di Restart. Quella striscia potrebbe cambiare nome e sarà presidiata da un’altra conduttrice
Una piccola rivoluzione nell’assetto dell’informazione del mattino di Rai3. Il palinsesto vedrà diversi cambiamenti collegati al trasloco di Roberto Inciocchi alla prima serata Rai del mercoledì, dove condurrà il programma di approfondimento “di destra” per l’ultimo anno di legislatura. Al suo posto al timone di Agorà, storico programma d’informazione del mattino sul terzo canale dovrebbe arrivare Annalisa Bruchi, che finora conduceva Restart, in palinsesto a seguire. Per sostituire lei si cerca ancora il nome giusto: tra le più quotate sembrerebbe Giulia Di Stefano, chigista del Tg2 impegnata per quest’estate nella seconda conduzione estiva di Agorà.
Il programma potrebbe cambiare nome e tornare a chiamarsi Agorà Extra. Un contenitore in coda al programma principale sperimentato nelle stagioni 2021 e 2022 (conduzione Costamagna) e affidato a Senio Bonini, oggi vicedirettore al Tg1: per condurlo sarebbe in corsa anche Giulia Bonaudi, attualmente al timone di Unomattina Weekly, il magazine del finesettimana dell’infotainment di Rai1.
Gli altri movimenti
L’avvicendamento si inserisce nella girandola di nomi per la prossima stagione: l’uscita di Milo Infante ha comportato la successione di Salvo Sottile, che a sua volta ha lasciato scoperto Far West. Quella trasmissione dovrebbe finire in mano ad Antonino Monteleone, anche se sono stati sondati anche altri nomi, ma alla fine quello del conduttore di Filorosso – di nuovo contestato da Usigrai e dal consigliere d’amministrazione Roberto Natale per il suo ultimo post social a proposito di Gaza e della condizione delle donne nella Striscia – sembra il volto più probabile. Mentre a Chi l’ha visto? sembra prendere davvero quota l’ipotesi del coordinatore dei generi Stefano Coletta, anticipato dal sito Dagospia.
Qualche maligno osserva che Coletta, storico autore e successivamente dirigente di viale Mazzini, sia principalmente un uomo da dietro le quinte e non abbia all’attivo esperienze di conduzione. Vero è che la complessa macchina del programma che fu di Federica Sciarelli è difficile da gestire per un esterno, motivo per cui altri potenziali conduttori che sono stati coinvolti nella ricerca del successore hanno preferito cedere il passo.
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