L’Istat certifica che nel terzo trimestre 2026 il Prodotto interno lordo è rimasto invariato. Intanto, a ottobre, l’indice dei prezzi vola al 5,2 per cento spinto dai costi dei beni energetici (+31,4 per cento su base annua). La premier non trova meglio di fare che attaccare «l’approccio ideologico e irragionevole alla transizione ecologica». Bollinato il testo della manovra: taglio dell’Irpef ma solo per un anno.
Il Paese è fermo. A certificarlo è l’ultimo rapporto dell’Istat, ormai diventato una sorta di “nemico pubblico numero uno” di Giorgia Meloni e del suo governo. Nel terzo trimestre del 2026 il Prodotto interno lordo (Pil) è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente (0,8 per cento), mentre l’inflazione, a ottobre, è arrivata al 5,2 per cento, a fronte del 4,2 per cento registrato a settembre. Dati che arrivano proprio mentre le piazze italiane si sono nuovamente riempite per protestare co