Il commento

Non è pacifismo aspettare che Putin cambi idea su Kiev

Nelle coalizioni di destra e sinistra deve prevalere la linea del sostegno a Kiev. Interrompere gli aiuti confermerebbe al Cremlino la convenienza di aspettare prima di sedersi al tavolo. Nessuna strategia garantisce la pace, ma la diplomazia richiede di rendere l’accordo preferibile alla guerra: aspettare che Mosca cambi idea non è una politica

Qualunque coalizione vinca le prossime elezioni dovrà fare i conti con divisioni sull’Ucraina: tra Pd e M5s il contrasto è aperto, Fratelli d’Italia e Futuro Nazionale dicono cose opposte. La formula per rinviare il problema durante la campagna elettorale sarà una generica «soluzione diplomatica». Ma la nostra disponibilità a trattare presuppone che Putin desideri un compromesso. Ragioniamo con gli strumenti dell’economia. La teoria della contrattazione, da Fearon in poi, parte da un’osservazion