La presidente della bicamerale ha chiesto che il numero uno di viale Mazzini venga audito la prossima settimana o la prima di marzo dopo una lettera delle opposizioni
«Ho ricevuto la lettera delle opposizioni e vista la straordinarietà della situazione, con lo stallo che perdura da oltre un anno e l’assoluto immobilismo della Giunta per il Regolamento, ho deciso di procedere oggi stesso con la convocazione dell'Amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi». La presidente della commissione Vigilanza della Rai Barbara Floridia ha assecondato le richieste delle opposizioni che hanno richiesto la convocazione immediata del numero uno di viale Mazzini. Rossi aveva detto nei giorni scorsi in audizione alla commissione Cultura di essere disposto a venire in Vigilanza se fosse stato convocato. Ora resta da vedere se farà seguito alle sue parole.
Lo stallo
La commissione non si riunisce se non per approvare regolamenti legati alla par condicio da un anno e mezzo. La ragione è il fatto che la maggioranza fa mancare il numero legale per l’elezione della presidente designata Simona Agnes da quando è stato eletto il nuovo Consiglio d’amministrazione perché non raggiunge i due terzi dei voti della commissione necessari per certificare l’approvazione.
«La sua audizione potrà tenersi nei giorni 18 o 19 febbraio oppure 3 o 5 marzo, a seconda delle sue disponibilità – ha continuato Floridia – È mio dovere garantire che la commissione possa finalmente svolgere le proprie funzioni, tanto più in un momento in cui c'è un grande dibattito che attraversa l'opinione pubblica e la stampa su questioni essenziali relative al Servizio Pubblico, da cui il Parlamento non può in alcun modo rimanere fuori».
Nella lettera i commissari ricordano che è stato chiesto a Floridia di procedere con una convocazione straordinaria, cosa che effettivamente la presidente ha fatto, salvo poi vedere la sua mossa impugnata dalla maggioranza e portata di fronte alla Giunta per il regolamento, che però non si è mai espressa. Il presidente del Senato Ignazio La Russa – che presiede anche la Giunta – ha promesso di procedere a una moral suasion, ma finora non ci sono stati risultati. La commissione non ha potuto audire le figure più rilevanti del servizio pubblico, né discutere di provvedimenti che riguardano la Rai, in primis la riforma della governance che dovrebbe recepire l’European Media Freedom Act, il testo europeo che mira a rendere i servizi pubblici indipendenti dalla politica.
«Il mancato funzionamento della commissione costituisce un vulnus all’esercizio corretto delle attività di un organismo che svolge funzioni a garanzia dei valori costituzionali. Tale vulnus risulta tanto più grave oggi in vista del referendum» scrivono i commissari.
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