Settembre è un mese cruciale: troppi programmi flop e ostilità verso i non organici. Mentre Vannacci, che cerca sponde in azienda, ha chiesto di entrare in commissione
«Come Crono che si mangia i suoi figli». A evocare l’immagine è chi l’azienda la conosce come le proprie tasche e vede il corso dell’ad Rai Giampaolo Rossi destinato a una fine magra e ingloriosa, figlia di un tale attaccamento alla fedeltà da essere pronto ad alienarsi anche personaggi di comprovata fede destra come Milo Infante e Pietrangelo Buttafuoco, colpevoli però di autonomia eccessiva. Eppure, è l’impressione degli addetti ai lavori, le grane sarebbero ben altre, talmente tante che la ma