È oltre il 38 per cento il dato dell’affluenza alle ore 19 per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Alle 12 il dato era poco sotto al per cento. 

Si tratta di un dato molto alto, di dieci punti superiore a quello registrato nel 2020, quando si votava per il taglio dei parlamentari, alla stessa ora. Le interpretazioni sul fatto che sia un elemento a favore del Sì o del No divergono: si vota ancora lunedì fino alle 15. 

La premier Giorgia Meloni a più riprese ha insistito per non legare le sorti del governo al voto di questi giorni. Sabato il leader della Lega Matteo Salvini ha rotto il silenzio elettorale. Su X ha postato una foto a sfondo blu e la parola “Si” in giallo a grandi lettere.

Diversi i leader già al voto: hanno già depositato la loro scheda Elly Schlein e Giuseppe Conte, che votano a Roma, ma anche Nicola Fratoianni a Foligno.

Anche segretario di + Europa Riccardo Magi ha votato: «L’importanza di andare a votare è vitale per la democrazia: la speranza è che ci sia una grossa partecipazione popolare al referendum sulla giustizia nonostante la brutta campagna, in attesa che venga eliminato o fortemente rivisto al ribasso il quorum anche sui referendum abrogativi, perché la lezione che arriva dalla storia di questi anni è che il quorum è un ostacolo che di fatto ha tolto ai cittadini la possibilità di esprimersi» ha detto.

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