Nella segreteria dem tutti d’accordo per stringere i tempi del tavolo dell’alleanza. Che però si divide ancora sull’antisemitismo. La leader detta la sua condizione. Il confronto si farà con tutti gli alleati, da subito: Pd, M5s e Avs e forze centriste e civiche
Il programma sarà scritto «con tutti» e quando al Nazareno Elly Schlein scandisce tutti, a scanso equivoci elenca i «tutti» che intende: Pd, M5s e Avs e forze moderate, civiche e centriste. Alla riunione della segreteria del Pd, la prima dalla tarda primavera, la leader dà un’indicazione, se non una risposta, a una delle tante pratiche inevase dell’alleanza. Non ci sarà una coalizione a due velocità, primo cerchio i tre partiti del campo largo, poi le altre “gambe”. È quello che le hanno chiesto