l’analisi

La destra crea il deserto politico e lo chiama legalità

Agitando la bandiera della “sicurezza”, il governo fa nelle città il vuoto politico, cancellando non solo luoghi, ma comunità. Con altrettanta durezza, colpisce i movimenti dei giovani e giovanissimi, quelli che cercano di risvegliare le coscienze su urgenze come il cambiamento climatico o il genocidio a Gaza

Fanno un deserto e lo chiamano legalità. Lo sgombero del centro sociale Askatasuna a Torino, che segue di pochi mesi quello del Leoncavallo a Milano, e i prossimi annunciati ministero dell’Interno in tutta Italia, sono il volto più visibile e cruento di un disegno di potere che ha per obiettivo non solo le città come spazi di relazioni, vita collettiva e conflitti, ma l’idea stessa di cittadinanza come dispositivo di appartenenza, partecipazione, emancipazione. Nell’anno che abbiamo alle spalle,

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