Il pareggio elettorale non è una condanna, non è una prospettiva immanente e imprescindibile. Quindi, non ci sono numeri, non ci sono dati a sostegno dell’argomento “pareggio”, ma sembra che debba essere il destino elettorale dell’Italia
Le cavolate rimangono tali anche se reiterate. È il caso della ricorrente frase “le elezioni saranno un pareggio”. Praticamente una profezia che dovrebbe autoavverarsi, utilizzata quale sostegno allo scenario del tutto fittizio di un “testa a testa” tra centrodestra e centrosinistra alle prossime politiche. Per quanto sgangherato, il ragionamento, o presunto tale, è funzionale a sostenere la modifica della legge elettorale nella componente del premio di maggioranza. Una sconcezza voluta dal trio

