Italia

Il campo largo tratta su Kiev e promette di non litigare (nonostante le primarie)

Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli e Magi insieme sul palco del Manifesto. I litigi sembrano alle spalle, la platea non gradisce le primarie. Il presidente M5s assicura: «Se si fa un confronto serio in due settimane facciamo il programma». Dalla segretaria Pd un messaggio ai suoi: «Da quando ci sono cercano di scalarmi, commissariarmi, farmi fuori, ma sono qua»

Al Teatro Palladium di Roma – a Garbatella, quartiere rossissimo, la provenienza rivendicata da Giorgia Meloni qui è contestata –  Elly Schlein e Giuseppe Conte salgono sul palco. I due provengono da una settimana di reciprochi pizzicotti, smentite e controsmentite, anche riunioni separate con gli alleati: una manna per la destra, e uno sfinimento per i malcapitati elettori di centrosinistra. Infatti la vigilia è tesa, e il timore di tutti è che il confronto si trasformi in uno scontro. C’è appr