Il ministro Nordio vuole costruire nuove strutture per la detenzione dei minori. Ma gli istituti di pena sono un inferno. E i centri annunciati sono un mistero
Rinchiudere, inasprire le pene e ampliare i luoghi di detenzione. È l’unica ricetta presentata dal governo per la gestione della sicurezza pubblica. Si crea l’emergenza, per poi mostrare il bisogno di nuove strutture carcerarie. E così, in quattro anni di legislatura, sono stati varati otto decreti Sicurezza per far fronte a una lunga lista di nemici: minori, magistrati, medici. Poco importa se i dati sul sovraffollamento indicano l’esigenza di cambiare rotta. «Vi sono dei momenti in cui è neces