Intervista alla sociologa

Sveva Magaraggia: «Il diritto di dire sì, il consenso è una questione culturale»

La modifica del reato di violenza sessuale scritta dalla senatrice leghista ha tolto il termine “consenso”: «Un cambio di paradigma, una concezione diversa della libertà delle donne»

Scegliere di inserire il concetto di consenso e non quello di volontà contraria nel reato di violenza sessuale non è una questione meramente linguistica. Lo hanno ribadito lunedì 4 maggio i movimenti transfemministi e i centri antiviolenza a Roma, scesi in piazza per dire che non ci può essere mediazione sui corpi delle donne e delle libere soggettività. Basti pensare al termine “femminicidio” così come delineato dalla sociologa Diana Russell: «L’omicidio di una donna avviene quando una donna vi

Per continuare a leggere questo articolo