Chi si oppone alla corsa alle spese militari, chi propone strade diverse dalla forza, chi ricorda che la pace non nasce dalle armi diventa un “disertore”, un traditore dell’articolo 52 della Costituzione. Conviene fermarsi su questa accusa, perché capovolge la realtà. Il pacifismo e la non violenza si possono criticare, ma le critiche vanno fatte nel merito
In questi giorni la parola “diserzione” è tornata a circolare come un marchio d’infamia, da appiccicare a chiunque non accetti l’equazione tra difesa e riarmo. Chi si oppone alla corsa alle spese militari, chi propone strade diverse dalla forza, chi ricorda che la pace non nasce dalle armi diventa un “disertore”, un traditore dell’articolo 52 della Costituzione. Conviene fermarsi su questa accusa, perché capovolge la realtà. “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”: su questo nessun