Incastrata tra la Russia e la Georgia, nella repubblica autoproclamata staziona il sistema balistico S-300 del Cremlino. Anche qui si vota da oggi per le elezioni della Duma. «Cerchiamo di aprirci, ma la nostra unica finestra sul mondo è Mosca»
Kutaisi (Georgia) – Vista dall’alto della fortezza di Rukhi, l’Abkhazia ha i colori di quel paradiso perduto che i georgiani ricordano con nostalgia. Oltre il fiume Enguri che delimita il territorio separatista rivendicato da Tbilisi, si scorgono frutteti e campi di grano. Daur Buava veniva da lì, da quel triangolino di terra riconosciuto a livello internazionale come parte della Georgia ma de facto indipendente, abitato dagli abcasi, un piccolo gruppo etnico del Caucaso. Negli anni Novanta con