Il reportage

Droga, segregazione, povertà: in Afghanistan la crisi è senza fine

Non c’è scuola superiore. Non c’è lavoro. Non ci sono luoghi pubblici dove andare. La segregazione delle donne è diventata legge e il burqa è obbligatorio in sempre più province. Intanto, a Bruxelles funzionari europei incontrano una delegazione talebana per discutere di rimpatri e flussi migratori: «Ci stiamo abituando alla paura: questo è il problema»

Kabul – A Garmsir la strada sterrata corre diciotto chilometri da Lashkar Gah, il capoluogo dell’Helmand. Bambini in ciabatte di plastica guardano passare la nostra macchina dal ciglio del canale. Poco lontano un gruppo di ragazzini ha parcheggiato moto e biciclette per tuffarsi e sfuggire al caldo torrido. Ogni tanto una bandiera bianca talebana su un palo segna un checkpoint dove un uomo con il turbante e il kalashnikov sbircia dentro il finestrino, e fa cenno di andare. Il sole è già alto all