Per la storica, autrice del libro Il suicidio di Israele, è diventato sempre più difficile celebrare la ricorrenza: «Dopo il tragico 7 ottobre abbiamo avuto due anni di guerra terribili che hanno esacerbato le posizioni. Si deve superare la polarizzazione attraverso la comprensione della complessità. È essenziale ricostruire il legame tra antirazzismo e antisemitismo»
Il 27 gennaio
«Non è un atto di riparazione, ma un monito perché non accadano più genocidi»
Siamo alle porte del Giorno della memoria, una ricorrenza che per lungo tempo ha avuto un significato di grande rilievo nel calendario civile italiano, diventando quasi un “ulteriore 25 aprile”: un momento unico in cui riaffermare i valori fondanti della Repubblica. Il 7 ottobre – una data che ormai si è impressa nell’immaginario collettivo – e tutto ciò che è accaduto in seguito hanno però modificato profondamente questo scenario. Hanno messo in crisi un sistema di valori che sembrava consolida


