La scrittrice e attivista israeliana: «Il cambiamento è inevitabile. Il senso di queste elezioni è quello di superare il trauma del 7 ottobre, di scrivere una nuova storia. Il riconoscimento della sofferenza reciproca è il primo passo»
«Credo – scandisce la scrittrice e attivista israeliana Ayelet Gundar-Goshen, riferendosi alle imminenti elezioni del 27 ottobre – che il cambiamento sia inevitabile. Lo dobbiamo ai nostri figli». Crede che la soluzione “due popoli, due Stati”, dopo il massacro del 7 ottobre e la distruzione di Gaza sia ancora una possibilità realizzabile? Ritengo che sia di gran lunga più praticabile di uno stato di guerra eterna, che rappresenta l’alternativa alla soluzione dei due Stati. Per quanto difficile,